Autore Redazione :: 3 Gennaio 2016

Idratarsi con criterio beneficia la digestione, la circolazione e le articolazioni

acqua

Per il bene della nostra salute, è necessario assumere quotidianamente la giusta quantità di acqua. Grazie ad essa, infatti, il nostro organismo migliora il proprio processo digestivo e l’assorbimento dei nutrienti degli alimenti che ingeriamo; inoltre, l’acqua regola la temperatura corporea e la circolazione sanguigna, fa da veicolo di ossigeno per le cellule e rimuove le tossine e tutti gli altri scarti.

Non è tutto: l’acqua funge anche da ammortizzatore naturale per le articolazioni, agisce anche sul benessere della colonna vertebrale e protegge organi e tessuti. La carenza di acqua e la conseguente disidratazione può causare diversi malanni: è notorio, in fin dei conti, che la vita degli esseri umani (ma anche delle specie animali) dipende fortemente da essa.

In particolare, avere un corpo idratato facilita in modo netto la perdita di peso. Priva di grassi, di calorie, di colesterolo, povera di sodio, sedativo naturale del senso di fame, facilitatore della metabolizzazione dei grassi, l’acqua riduce la ritenzione idrica stimolando il funzionamento dei reni. A proposito dell’apparato digerente, la digestione dei cibi solidi si fonda anche sull'ingestione di acqua: a volte berne troppa può allungare i tempi di digestione. Gli acidi e gli enzimi dello stomaco frammentano le molecole complesse degli alimenti che poi possono passare nell’intestino per la seconda fase del processo.

Un frequente sintomo di disidratazione è la costipazione. Assumendo acqua e fibre si risolve facilmente il problema. Un essere umano adulto perde circa 3 litri d’acqua (che compone l’85% del nostro cervello e il 65% del nostro intero organismo) al giorno; questo processo avviene attraverso la respirazione, la sudorazione, l’espulsione delle urine. Un primo segno di disidratazione è la classica “bocca secca”, in presenza di questo sintomo conviene abbeverarsi rapidamente. Il fabbisogno d’acqua giornaliero per l’organismo? Per una persona non attiva si parla del classico litro e mezzo; sportivi, atleti e persone dinamiche possono anche quadruplicare le proprie necessità di idratarsi, integrando anche con una modesta quantità di carboidrati e sali minerali, soprattutto sodio, cloro e potassio.

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