Autore Redazione :: 29 Ottobre 2015

Il sale rende più saporito il nostro cibo, ma meglio usarlo con moderazione. Secondo recenti studi, oltre all’aumento della pressione sanguigna, il sale potrebbe ritardare l’inizio della fase puberale e compromettere la fertilità

sale raffinato

Il consumo di sale sulle tavole del mondo occidentale continua ad aumentare (ci sono pochi dubbi sul fatto che contribuisca alla propagazione del fenomeno dell’obesità infantile) e ciò potrebbe comportare diverse conseguenze nefaste sulla capacità riproduttiva delle future generazioni. Questo, almeno, quanto risulta dal alcuni studi effettuati da un team di ricercatori dell’Università del Wyoming su alcuni gruppi di topi.

Gli animali alimentati con una dieta ad alto contenuto di sale (dalle 3 alle 4 volte la quantità giornaliera raccomandata per gli esseri umani) hanno registrato un forte ritardo “puberale e riproduttivo” rispetto a quelli che hanno assunto una normale (bassa) quantità di sale. Sorprendenti anche i risultati ottenuti sui topi che non hanno affatto assunto sale: anche per loro c’è stato un ritardo della pubertà, confermando che il sale è fondamentale ma va assunto in quantità moderate. Il raggiungimento tardivo della pubertà potrebbe sembrare a prima vista un problema di scarsa importanza, ma in realtà potrebbe comportare sull’individuo, stress, problematiche comportamentali e riduzione della fertilità.

Presentando i risultati delle proprie ricerche al Congresso Europeo di Endocrinologia di Dublino, la dottoressa Dori Pitynski ha dichiarato: “Il nostro lavoro dimostra che livelli elevati di sale hanno effetti opposti sulla salute riproduttiva rispetto a quello che si pensava; in precedenza si credeva che una dieta ricca di grassi e sale potesse accelerare l’inizio della pubertà, ma il nostro lavoro dimostra che i topi alimentati con cibi ad alto contenuto di sale e grassi mostrano un ritardo nell’esordio della pubertà. L’attuale carico di sale nelle popolazioni occidentali ha il potenziale per influenzare drasticamente la salute riproduttiva, e merita un'ulteriore attenzione”.

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda per gli adulti una dose giornaliera di 5 grammi di sale al giorno. Ciononostante, la popolazione mondiale sembra andare abbondantemente oltre questa soglia. Il sale è presente in natura in una grande varietà di cibi come latte, uova, creme. Inoltre, è presente in quantità decisamente superiori in prodotti manipolati come pane, pancetta, snack, così come in tutti i condimenti diffusi nel mondo occidentale.

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