Autore Laura Ruggeri :: 12 Novembre 2015

L'inquinamento da plastica ha reso i fondali oceanici immense discariche di rifiuti. Ma c'è di più. Le tossine plastiche sono state riscontrate anche negli alimenti. Come evitarle?

Contenitori in plastica per alimenti

Le tossine derivanti dalla plastica si sono fatte strada e dalle discariche, dove abiteranno per il resto dell'eternità, sono giunte alle nostre tavole. Il nostro cibo e le nostre acque hanno purtroppo subito questa contaminazione. I problemi alla salute legati alla esposizione a queste sostanze fanno riferimento a problemi legati allo sviluppo infantile, a indebolimento del sistema immunitario, sterilità e tumori.

Quali sono le principali tossine plastiche da evitare?

Il bisfenolo-A o BPA è presente in numerosi oggetti in plastica, quali contenitori per alimenti, bottiglie di plastica e biberon. Questa tossina è stata riscontrata nelle urine di molti americani sottoposti ad analisi. Test di laboratorio hanno rivelato che le conseguenze dell'esposizione a questa sostanza riguardano sterilità e tumore alla mammella e alla prostata.

Gli ftalati sono agenti plastificanti, usati per rendere più modellabile e flessibile le materie plastiche di cui fanno parte. Sono potenzialmente tossici in quanto agiscono alterando il sistema endocrino. Ciò risulta particolarmente pericoloso per i bambini. Sono presenti in alcuni giocattoli, nelle tende della doccia e nelle pellicole usate in cucina.

Lo stirene è presente nel polistirolo, nei contenitori del take-away ad esempio. Se questa sostanza è esposta al calore, tende a diffondersi nel cibo presente nel contenitore di cui fa parte. Causa problemi respiratori, alterazioni della memoria e dell'udito, aumento di rischio di leucemie e linfomi.

Come possiamo proteggerci? Una delle soluzioni è optare per contenitori in vetro, soprattutto se dovete riscaldare il cibo o conservare alimenti ancora caldi. Potete anche utilizzare bottiglie di vetro per l'acqua potabile. Comprate prodotti freschi e non confezionati in imballaggi plastici. Infine occhio ai numeri impressi nei contenitori plastici. Essi rivelano il materiale di cui sono composti, con la seguente corrispondenza:

1 = PET, polietilene tereftalato

2 = HDPE, polietilene ad alta densità

3 = PVC o V, vinile o cloruro di polivinile

4 = LDPE, polietilene a bassa densità

5 = PP, polipropilene

6 = PS, polistirolo

7 = tutte le altre plastiche

Da evitare il numero 6, per la presenza di stirene, così come i numeri 3 e 7, per la presenza di BPA e ftalati.

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