Autore Redazione :: 21 Novembre 2015

La salute mentale in ufficio può variare in modo sensibile, un ambiente di lavoro resiliente è fondamentale. Datori di lavoro e dipendenti devono comunque diminuire lo stress

ambiente di lavoro

La stragrande maggioranza delle persone impiega larga parte delle proprie ore di “veglia” lavorando. Durante quelle lunghe ore in ufficio, o altrove, la qualità della salute mentale dei singoli individui, alta o bassa che sia, si manifesta nelle sue più diverse forme. “Salute mentale” è un concetto che però viene trattato sempre con le pinze poiché sfiora tasti molto delicati.

Le imprese e i datori di lavoro non possono prevedere né conoscere le condizioni genetiche e le esperienze traumatiche passate dei propri dipendenti, ma c’è qualcosa che essi possono fare per ridurre lo stress e promuovere la cosiddetta resilienza, ossia la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi negativi. Innanzitutto, va considerato che le criticità della salute mentale dei dipendenti costituiscono un vero e proprio costo per gli imprenditori. Negli Stati Uniti, secondo i dati della Substance Abuse and Mental Health Services Administration una persona su 5 soffre di qualche genere di disturbo e molti altri sono a rischio.

Molte delle persone affette da ansia, depressione o altri disordini soffrono in silenzio. Il costo delle patologie non trattate a carico degli imprenditori equivale a qualcosa come miliardi di dollari annui, considerati i 217 milioni di giorni di lavoro perduti per il declino di produttività dei “malati”. Nonostante questo, al di là delle buone intenzioni dei datori di lavoro (in un sondaggio, l’84% dichiara di adoperarsi attivamente per creare un ambiente di lavoro confortevole), più della metà dei dipendenti ha dichiarato di essere sottoposto a un livello di stress superiore alla media.

Questo è un fattore che contribuisce fortemente allo sviluppo di stati d’ansia e depressivi. Spesso, poi, diversamente dai problemi fisici diagnosticati, i dipendenti non si sottopongono con prontezza alla cura dei propri problemi di carattere mentale; al contrario, sperano che il disturbo possa passare da solo. Se trascurati per anni, i disturbi mentali possono essere molto più complicati da curare.

La buona notizia è che moltissimi disordini possono essere curati facilmente, la brutta è che davvero complicato riconoscerli con autoconsapevolezza. Pertanto, cultura e politica possono fare tanto per far capire a tutti che non c’è una opposizione fra “sani” e “malati” ma che la salute mentale è un continuum che può essere facilmente superato. Promuovere un ambiente di lavoro e resiliente è importante, ma anche partecipare a programmi di informazione psicologica è molto utile. Questo è quello che gli imprenditori possono fare.

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