Autore Laura Ruggeri :: 4 Dicembre 2015

Il dottor Frank Rasle del centro per il controllo delle malattie di Atlanta racconta la sua personale esperienza tra prevenzione e dieta vegetariana

Dieta vegetariana e longevità

La dieta vegetariana riduce molti fattori di rischio per lo sviluppo di malattie, afferma il dottor Frank Rasle, medico di emergenza e esperto del centro per il controllo delle malattie di Atlanta. Egli afferma che oggi la prevenzione delle malattie è una via poco praticata; la medicina odierna cura le patologie una volta che sono già sorte. È necessario invece dare il benvenuto a un nuovo modo di fare, che implica un cambiamento nel proprio stile di vita quotidiano. Si tratta di un percorso non semplice, in cui è possibile sbagliare. Ma un errore non deve portare alla rinuncia, bensì a un nuovo tentativo.

L'obiettivo della medicina contemporanea non deve essere solo quello di prolungare la vita delle persone, ma anche quello di condurle a una sana vecchiaia. In molte culture, esistono centenari perfettamente sani. Tra queste popolazioni l'alimentazione vegetariana è alla base del loro stato di salute. Poche calorie, un basso contenuto di grassi, una costante attività fisica e l'appartenenza a una comunità sono i segreti della loro lunga vita.

A Okinawa, in Giappone, uno studio sui centenari ha rivelato che la loro alimentazione prevede solo il 3% di carne e uova e solo il 2% di latte. In Russia, presso la regione di Abkhasian, la popolazione si nutre con verdure crude, noci e il consumo di carne è inferiore al 10%.

Lo stile di vita occidentale, fortemente incentrato su prodotti preconfezionati, propone invece uno stile alimentare che purtroppo poco ha a che fare con la longevità. Ma la conoscenza delle buone abitudini può di certo portare a un cambiamento del proprio stile di vita e a un invecchiamento più sano.

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