Autore Laura Ruggeri :: 20 Dicembre 2015

Una sostanza presente nelle carni cotte causa effetti neurotossici, come tremore essenziale e demenza

La carne è più neurotossica del fumo di sigaretta

La carne cotta presenta una quantità più elevata rispetto al fumo di sigaretta di una sostanza neurotossica. Esiste una classe di composti chiamata beta-carboline, tra cui si annoverano la triptolina, la armina e la harmana. Proprio quest'ultima sostanza è una potente neurotossina, presente in particolar modo nelle carni.

Le beta-carboline sono composti che appartengono alla famiglia degli alcaloidi indolici, di cui fa parte l'allucinogeno LSD. E in effetti alcune sostanze beta-carboline hanno potenti effetti sul cervello, in quanto chimicamente somiglianti alla serotonina. Inoltre, queste presentano la capacità di inibire gli enzimi chiamati MAO. Questi permettono sia di inattivare la serotonina a livello dello spazio sinaptico, sia di spegnere la tossicità di composti potenzialmente tossici.

Una molecola appartenente alla categoria delle beta-carboline ha però potenzialità neurotossiche. Si tratta dell'harmane. La sua neurotossicità fa riferimento a una condizione patologica chiamata tremore essenziale, caratterizzata da tremore alle mani e al viso. Sono stati riscontrati livelli elevati di questa sostanza nel sangue di pazienti affetti. L'esposizione all'harmana è associata anche a demenza, morbo di Alzheimer e cancro.

Dove si trova questo composto tossico?

L'harmana si trova nella carne cotta per lo più: manzo, maiale, pesce e pollo. Ma non finisce qui, questa sostanza si ritrova anche in alcuni vegetali cotti, ad esempio il tabacco o il caffè. Tra i consumatori abituali di carne si è riscontrato un aumento del 21% di beta-carboline nel sangue.

Gli alimenti sicuri, in cui l'harmana non è presente, sono le noci, i legumi, i semi e le verdure a foglia verde. Questi possono rappresentare ottime fonti di proteine, alternative al consumo di carne.

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