Autore Laura Ruggeri :: 16 Novembre 2015

Le ghiandole surrenali affaticate possono essere la causa della stanchezza cronica. Lo sostiene la nuova teoria formulata da James M. Wilson

Ghiandole surrenali affaticate, causa di

Sintomi di stanchezza e di spossatezza cronica sono sempre più frequenti. Le ghiandole surrenali affaticate ne possono essere la causa, almeno secondo James M. Wilson, Professore di medicina presso l'Università della Pennsylvania. Lo studioso ha proposto una teoria che vede proprio nell’affaticamento delle ghiandole surrenali la causa dell'abbassamento dei livelli di energia del corpo.

Infatti, stress fisici e tensioni emotive possono alla lunga causare un'eccessiva stimolazione della  funzione della ghiandola surrenale, che alla lunga si affatica e funziona meno. Si tratta di una teoria che necessita ulteriori approfondimenti di ricerca scientifica, ma intanto proviamo a capire di cosa si tratta.

Le ghiandole surrenali sono due organi endocrini, ossia produttrici di ormoni, che si trovano alla sommità dei reni. Appartengono al sistema endocrino, insieme a tiroide, pancreas, gonadi, paratiroidi e ipofisi. Producono ormoni che regolano la crescita, l'umore, il metabolismo, la fertilità e il sonno.

Innanzitutto cominciamo col fare riferimento ai sintomi dell'affaticamento surrenalico.

Questi sono:
• Difficoltà ad addormentarsi la notte
• Aumento della fame
• Stanchezza al risveglio
• Sonno irrequieto.

Esiste una patologia che si chiama morbo di Addison, in cui si soffre di insufficienza surrenalica cronica. Le cause di questa patologia fanno riferimento principalmente a reazioni autoimmuni o a infezioni fungine. I sintomi sono drammatici e riguardano la perdita di peso e appetito, senso di debolezza, ipotensione, vertigini e maggiore vulnerabilità della pelle. L'insufficienza surrenalica va trattata con la prescrizione di ormoni sostitutivi per colmare la scarsa produzione da parte dell'organismo.

Dall'altra parte, invece, l'affaticamento surrenalico è relativo a squilibri nutrizionali e a stili di vita scorretti. Per riequilibrare l'assetto endocrino è necessario dormire un adeguato numero di ore e seguire un'alimentazione corretta, in cui non devono mancare iodio, magnesio, vitamina C, E e quelle del gruppo B.

Facebook Comments Box