Autore Laura Ruggeri :: 1 Dicembre 2015

Si sa che quanto a testa dura in genere gli uomini siano assolutamente imbattibili. Una ricerca rivela che anche quando si tratta di diabete l'uomo medio non accetta compromessi e dice no alla dieta imposta dal medico. Perché? Perché lui è un uomo!

Diabete e uomini orgogliosi: un connubio a volte mortale

Quanta fatica comporta essere uomini, dovere apparire forti e tutti d'un pezzo? Quanto costa fare sempre il duro? A volte persino la vita. È quanto rivela una ricerca condotta da scienziati dell'Università di Copenhagen, secondo la quale gli uomini ammalati di diabete andrebbero incontro più delle donne alle complicanze della malattia, spesso con esito infausto. Il motivo? Perché non vogliono seguire la dieta.

Ma come è stata condotta la ricerca? Lo studio ha osservato un gruppo di pazienti diabetici per sei anni. A questi era stata indicata una dieta da seguire. Al termine del periodo di osservazione, gli uomini presentavano in media glicemie più elevate, a testimonianza di un regime alimentare mal seguito. Le donne, proprio in virtù della dieta seguita con maggiore costanza, invece presentavano il 30% in meno di possibilità di morire per complicanze legate al diabete.

“Ma quale dieta? Io sono un uomo”: questo è quello che mediamente pensano gli uomini, di fronte alla necessità invece squisitamente medica di porre un controllo all'alimentazione. Al contrario le donne, che con le diete sono maestre, si adeguano più facilmente al nuovo regime alimentare da seguire e per questo riescono a gestire meglio la malattia.

Si tratta dunque di motivazioni strettamente culturali alla base della mancata volontà di alcuni uomini di seguire la dieta. Agli uomini non piace sentirsi dire cosa fare, rivelano, senza alcuna meraviglia, gli studiosi danesi. L'approccio al diabete prevede che i consigli del medico in fatto di alimentazione vengano seguiti, ma la tendenza degli uomini all'autogestione rende le cose più complicate.

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