Autore Redazione :: 20 Dicembre 2015

Il disturbo da deficit di attenzione sembra colpire ognuno di noi, al giorno d'oggi. Come fare a gestire le distrazioni quotidiane?

Come gestire le numerose distrazioni?

Tempi duri per la concentrazione! Dopo soli dieci minuti che si sta svolgendo un'attività, si potrebbe sentire il bisogno di fare qualcos'altro per distrarsi un po'; l'attenzione è catturata da una canzone che è balzata alla mente e allora la si va a cercare su Youtube, dopodiché arriva lo squillo di una notifica di Facebook, mentre gli amici del gruppo di Whatsapp, chiamato “Amici balordi”, continuano a inviare video di gattini che fanno cose da gattini. Il tempo di riuscire a riavvolgere il filo di ciò che si stava facendo e saranno ormai trascorse un paio d'ore.

Ma come fare a gestire le distrazioni? Vediamo alcuni consigli.

No ai social durante il lavoro
Una buon modo per concentrarsi su ciò che si sta facendo, ad esempio durante le ore di lavoro, è staccare dai social network. Potreste spegnere o silenziare il cellulare per evitare di venire disturbati dal suono di nuove notifiche, oppure potreste spostarvi in una zona in cui non c'è Internet per evitare di venire tentati dai continui accessi a Facebook.

Date un tempo alle vostre attività
Per gestire al meglio quelle occupazioni che poi possono divenire distrazioni reiterate nel corso della giornata, confinatele a un tempo ben preciso. Per esempio, se avete l'abitudine di controllare più volte nel corso della giornata la casella di posta elettronica, potreste decidere di dedicare a questa attività alcune ore della mattina e poi dedicarsi al resto del lavoro durante la giornata.

Usate la segreteria telefonica
Per evitare di essere disturbati da chiamate telefoniche durante le ore di lavoro, utilizzate la segreteria telefonica. Quando sarete liberi, potrete dedicarvi all'ascolto dei messaggi.

L'era del multitasking
Fioccano sempre più spesso nel linguaggio parlato gli accostamenti tra uomo e macchina. Così anche la capacità dei computer di svolgere più operazioni contemporaneamente, il multitasking, viene applicata all'uomo. Svolgendo più azioni contemporaneamente si pensa di risparmiare tempo, ma gli esperti spiegano che non è così in realtà. Ogni volta che passiamo da un'azione a un'altra, il cervello perde un po' di tempo per ricalibrare il suo lavoro su quella nuova operazione, col risultato che si perde più tempo che se non avessimo svolto le varie attività una alla volta. Siamo esseri umani, non macchine.

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