Autore Redazione :: 23 Novembre 2015

Non solo desiderio: gli spot attivano le aree per il controllo della bocca e i ragazzi simulano mentalmente di mangiare

adolescenti e pubblicità

Alcuni ricercatori dell’Università statunitense del Dartmouth College, nello stato del New Hampshire, avrebbero rivelato che gli spot pubblicitari (televisivi e non) sarebbero in grado di condizionare in modo poderoso l’attività cerebrale degli adolescenti in condizioni di obesità, con particolare riferimento alle aree che controllano il piacere e il gusto.

Secondo i ricercatori, le pubblicità tentatrici susciterebbero non solo il desiderio astratto di mangiare i cibi proposti ma anche l’idea di poterlo e volerlo effettivamente assaggiare. Per la ricerca, pubblicata sulla rivista Cerebral Cortex, sono state utilizzata alcune risonanze magnetiche in grado di esaminare le risposte del cervello agli spot: alcuni bambini erano obesi e altri no, alcune pubblicità erano sul cibo e altre no. I ragazzi erano tutti di età compresa fra i 12 e i 16 anni. Le giovani cavie dell’esperimento, tutte inconsapevoli, hanno potuto visionare gli spot trasmessi durante una popolare sit-com “The Big Bang Theory”; i risultati del test avrebbero dimostrato che in tutti gli adolescenti le regioni cerebrali preposte all’attenzione, alla concentrazione e alla elaborazione delle informazioni erano molto più attive durante la trasmissione degli spot dedicati al cibo.

In particolare, i bambini affetti da sovrappeso e obesità hanno visto attivarsi anche le regioni cerebrali preposte alla percezione del gusto e soprattutto (questa la parte più incredibile e importante della ricerca) quelle che controllano il movimento della bocca. Kristina Rapuano, leader del gruppo di ricerca, ha dichiarato: “Questa scoperta suggerisce la possibilità, dal nostro punto di vista affascinante, secondo cui gli adolescenti affetti da problemi di peso simulano mentalmente di mangiare mentre guardano gli spot sul cibo. Per evitare che questi meccanismi cerebrali si trasformino in comportamenti alimentari errati e dannosi per la salute non è necessario tentare di sopprimere il desiderio di mangiare. Al contrario, sarebbe fondamentale minimizzare gli stimoli sul cibo poco salutare e incrementare quelli sull’alimentazione sana”.

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