Autore Laura Ruggeri :: 5 Novembre 2015

I bambini che crescono in contatto con i cani hanno minori probabilità di sviluppare asma.

Cani e asma nei bambini: la presenza di questi animali ne riduce l'incidenza

Un nuovo studio rivela un 15% di probabilità in meno di sviluppare asma in bambini cresciuti con un cane vicino. La ricerca è nata in Svezia presso l'Università di Uppsala, dove un team di scienziati ha esaminato i dati di più di un milione di bambini comparando i risultati ottenuti con i registri di famiglie proprietarie di cani.

Precedentemente si era scoperto che i bambini cresciuti in fattoria avevano il 50% di probabilità in meno di possibilità di sviluppare asma. Così la ricerca è stata replicata, facendo riferimento a un contesto cittadino, dove in casa fosse presente un cane. La mole ingente di dati a disposizione rende attendibile la ricerca. Dal punto di vista epidemiologico, lo studio offre garanzie statistiche, ma non fornisce spiegazioni sul perché gli animali avrebbero un ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo di asma.

Molti studiosi sostengono che far crescere i propri bambini in un ambiente troppo sterile li esponga al rischio di sviluppare allergie tra cui l'asma. Si tratta della cosiddetta “ipotesi igiene”, messa a punto dall'epidemiologo britannico David Strachan negli anni '80. Secondo questo teoria la minore esposizione dei bambini a germi determina un aumento del rischio di patologie allergiche e autoimmuni. Ciò si verifica soprattutto nei Paesi più sviluppati, dove l'eccessiva pulizia conduce il bambino a vivere in un ambiente sterile. In questo contesto, il sistema immunitario non stimolato dal contatto con germi rivolgerebbe i suoi attacchi contro sostanze del tutto innocue come gli allergeni o contro molecole self, ossia contro strutture proprie determinando malattie autoimmuni.

La presenza di un cane invece porterebbe quella vivacità di esposizione a germi che orienterebbe il sistema immunitario, riducendo il rischio di asma.

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