Autore Laura Ruggeri :: 1 Dicembre 2015

Una patologia sempre più nota, sempre più curabile grazie alla diagnosi precoce, il cancro al seno può essere aggredito per tempo e sconfitto

Cancro al seno e i metodi per la diagnosi precoce

Il cancro al seno oggi è una patologia curabile in un numero sempre crescente di casi. Diagnosi precoce e terapie più mirate ed efficaci l'hanno resa più trattabile, con un aumento del tasso di sopravvivenza e guarigione.

Controlli periodici dal medico sono la base per prevenire e trattare l'eventuale patologia agli albori. I sintomi che devono essere attenzionati con scrupolo sono la presenza di noduli dolenti sul seno e la presenza di linfonodi ingrossati nel cavo ascellare.

La conoscenza e l'osservazione del proprio corpo in autonomia è molto utile. Ogni donna dovrebbe controllare i propri seni una volta al mese. Queste manovre permettono semplicemente di rendersi conto della presenza di eventuali cambiamenti e non si sostituiscono in alcun modo agli esami di routine e non, condotti dal medico.

Tra le metodologie diagnostiche, la mammografia rappresenta l'esame radiologico della mammella. Questa tecnica permette di evidenziare la presenza di piccoli tumori, che ancora non è possibile sentire attraverso la palpazione. Questo esame è essenziale, specie per le donne che presentano familiarità con la patologia. In Italia, le linee guida raccomandano in particolare alle donne in età compresa fra i 50 ed i 69 anni di sottoporsi regolarmente all’esame, almeno con frequenza biennale.

Il metodo di elezione e più sicuro per comprendere se un nodulo al seno è tumorale è la biopsia, durante la quale viene rimosso un campione di tessuto e analizzato in laboratorio. In questo modo si saprà se si tratta di tumore o meno.

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