Autore Redazione :: 28 Ottobre 2015

Gli stress cronici possono alterare la funzionalità delle ghiandole surrenali. Scopriamo come regolarizzare e riequilibrare questi organi

6 modi per regolarizzare la funzione delle vostre ghiandole surrenali

Le ghiandole surrenali sono responsabili della produzione di ormoni, quali il cortisolo e l'adrenalina. Esse lavorano per permetterci di gestire al meglio lo stress di ogni giorno. Talvolta in seguito a prolungate situazioni difficili, questi organi vanno in tilt e producono gli ormoni dello stress nonostante non ci sia nessun pericolo. Può capitare, dunque, che ci si senta in tensione durante tutta la giornata e che ogni piccola sciocchezza faccia perdere le staffe.

Innanzitutto, la prima cosa da fare è assicurarsi di dormire bene otto ore. Per ottenere ciò, può essere utile assumere un integratore di magnesio.

Vediamo i sei modi per riequilibrare la funzionalità delle ghiandole surrenali.

1. Mangiare integrale
Gli alimenti integrali sono meno lavorati, dunque non appartengono alla categoria dei cibi raffinati. Questi ultimi, infatti, possono contenere elevate quantità di sodio e zucchero, responsabile di picchi di insulinemia e di una stimolazione eccessiva delle surrenali.

2. Eliminare la caffeina
Questa sostanza stimola le ghiandole surrenali, inducendole a produrre più adrenalina e cortisolo. In alternativa al caffè, potreste optare per bevande con meno o senza caffeina, come il tè verde bancha o le tisane allo zenzero.

3. Consumare alimenti ricchi di vitamina B
Le vitamine del gruppo B aiutano l'organismo a far fronte alle situazioni stressanti, fornendo energia al corpo. Meglio però non optare per integratori alimentari di sintesi.

4. Utilizzare spezie ed erbe
Zenzero, curcuma, aglio, timo, origano, coriandolo ed altre sono spezie capaci di aiutare il sistema immunitario e di lenire lo stress. Utilizzatele nelle vostre pietanze a piacimento, ma senza esagerare.

5. Nutrirsi con calma
Spesso presi dalla frenesia dei ritmi della vita, si dedica poco spazio ai pasti, che vengono consumati di corsa, magari camminando tra un appuntamento e l'altro. Invece, per percepire la sazietà e la soddisfazione data dal cibo, è necessario fermarsi e concedere il giusto spazio alla propria nutrizione, concentrando la propria mente sul tipo di alimento che si sta consumando.

6. Non mangiare prima di dormire
Sono necessarie tre ore di tempo prima che un alimento venga digerito completamente. Il nostro organismo non riesce a digerire e a dormire bene nello stesso tempo. Facendolo, l'organismo va in stress e non riesce a svolgere bene né l'una né l'altra funzione.

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