Proteggere l’udito

L’uomo è padrone del volume dei suoni. Si può scegliere di avere più volume, talmente tanto da coprire i pensieri. Ma mentre le preoccupazioni vengono sommerse dal suono, cosa accade alle orecchie? Il rischio di danni all’udito non è evenienza rara. Ma non solo per piacere, spesso si è sottoposti a suoni particolarmente intensi per questioni di lavoro. Spesso i danni al proprio apparato uditivo non si notano subito, ma si presentano in maniera graduale. Magari all’inizio si può avere il bisogno di alzare un po’ di più il volume del televisore perché non si riesce a sentire cosa dice, oppure si deve chiedere alle persone di ripetere ciò che hanno appena detto, anche se questo può anche capitare per semplice distrazione.

Come proteggere il proprio udito? I parametri dell’ascolto riguardano i decibel, ossia l’intensità del suono, la distanza dalla sorgente sonora e il tempo di esposizione alle vibrazioni. È chiaro che se si è molto vicini alla fonte del suono, se ci si espone a questa per lungo tempo, se i decibel sono particolarmente elevati, i danni all’udito potranno essere maggiori. Ogni suono la cui intensità è superiore agli 85 decibel può causare danni all’udito, ma molti dei dispositivi elettronici di cui oggi disponiamo possono raggiungere i 105 decibel, perché non sono tenuti a limitare l’output del suono.

Per evitare che il proprio udito subisca dei danni, dovete imparare a riconoscere quando un suono è troppo alto per voi e allontanarvi. Nel caso in cui ci si rechi in discoteca o ad un concerto, è importante avere cura di non sostare vicino alle casse. Nel caso non sia possibile allontanarsi dalla fonte del rumore, usare delle cuffie che attutiscano il suono o dei tappi per le orecchie.

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