Autore Laura Ruggeri :: 18 Luglio 2015

Un sondaggio, condotto dall’Unione Nazionale Consumatori, rivela che i consumatori italiani sono informati, ma ancora timidi sugli acquisti online di prodotti per la salute

Acquisto online di farmaci in Italia

Un sondaggio, condotto dall’Unione Nazionale Consumatori, rivela che i consumatori italiani sono informati, ma ancora timidi sugli acquisti online di prodotti per la salute. Nell’ambito dell’evento “Cose da non credere” è stato reso noto il risultato di un sondaggio, condotto dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha rivelato il profilo medio del consumatore italiano, alle prese con acquisti online di prodotti per la salute.

Questo afferma Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC: "Il consumatore è in genere ben informato e alla continua ricerca di innovazione, ma ancora si dimostra molto cauto nei confronti degli acquisti online di farmaci e integratori. Piuttosto preferisce fare riferimento al farmacista o al medico di fiducia, nella scelta dei prodotti di questo genere".

Cosa ha rivelato il sondaggio? È emerso che il 45% dei consumatori legge sempre il foglietto illustrativo, prima di utilizzare un farmaco. La metà degli intervistati ha dichiarato di acquistare spesso il farmaco equivalente. Il 46% ha affermato di non fidarsi dei prodotti online. Solo il 10% ha ammesso di aver compiuto acquisti su internet, con una buona dose di risparmio.

Un’altra delle domande poste nell’ambito dell’intervista ha riguardato la pubblicità: è utile? Può aiutare nella scelta del prodotto? Per il 41% essa può solo fornire qualche informazione, ma poi è il parere del medico o del farmacista a essere decisivo per la conferma dell’acquisto. Addirittura il 33% risponde di non fidarsi affatto della pubblicità. Quest’ultima, da quanto emerso, può essere utile per guidare l’acquisto di  prodotti diversi dai farmaci, come ad esempio i cosmetici. Ma quando c’è di mezzo la salute, il consumatore diventa estremamente più cauto e preferisce rivolgersi ai professionisti di fiducia per chiedere consiglio su quale prodotto acquistare o meno.

In ultimo, l’indagine ha posto l’accento sulle associazioni di consumatori, per comprendere l’affidabilità percepita e il ruolo attribuito da parte dei consumatori. Il 52% ha dichiarato che queste hanno il compito prioritario di chiarire quali siano i prodotti più vantaggiosi ed efficaci; il 50% auspica l’avvento di mezzi di educazione e di informazione più efficaci, come app e strumenti online.

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