Autore Redazione :: 19 Dicembre 2015

Sempre più aziende fanno pollice in su riguardo iniziative a tutela degli animali. Dunkin Donuts ha annunciato che entro il 2025 utilizzerà solo uova da galline non allevate in gabbia

Il “no” alle uova da galline in gabbia per Dunkin Donuts

Che si tratti di una mossa per attirare i consumatori, sempre più sensibili alle tematiche del rispetto degli animali, poco importa. Sulla scia di Taco Bell e Walmart, anche Dunkin Donuts, catena statunitense di venditori di caffè e ciambelle, ha annunciato che entro il 2025 tutte le uova che utilizzerà proverranno da galline non allevate in gabbia.

La Dunkin Donuts è la principale catena internazionale di negozi di vendita di prodotti da forno e caffè. Si stima che ogni giorno serva 2,7 milioni di clienti. Il suo annuncio porterà a una netta riduzione del maltrattamento di numerosi animali. Grazie a questa svolta, verranno migliorate le condizioni di vita per 1,4 milioni di galline.

Sempre più si sta diffondendo l'idea che l'uso di uova provenienti da galline allevate in gabbia non sia accettabile. Immaginare l'animale che trascorre la sua intera vita confinato in un minuscolo spazio, senza poter scorrazzare libero, senza godere della luce naturale del sole, col solo scopo per la sua esistenza di fare le uova non è molto piacevole. Di concerto con Dunkin Donuts, anche la Royal Caribbean Cruise Lines, celebre compagnia di viaggi in crociera novergese-statunitense, ha annunciato il suo no a uova da galline in gabbia entro il 2022.

Grazie alle azioni di sensibilizzazione delle associazioni animaliste, il fatto che un'azienda non abbia ancora formulato un piano per “uscire dalla gabbia” è divenuto socialmente discutibile e segno di debolezza da parte dell'impresa.  

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