Autore Laura Ruggeri :: 8 Settembre 2015

Gli alimenti biologici forniscono la sicurezza di una nutrizione più sana. In Cina, la scelta di comprare prodotti a marchio bio è abbracciata da sempre più gente, a causa di scandali legati al cibo

Cina, crescita delle vendite nel settore bio

L’allarme riguardante i cibi contaminati spinge sempre più all’acquisto di prodotti biologici, che forniscono maggiori certezze di una nutrizione sana. Infatti, numerosi scandali hanno coinvolto il settore alimentare in Cina. Nessuno, certo, vorrebbe mangiare carne di ratto, pensando sia agnello. O ancora potrebbe essere seccante ingerire riso contaminato con arsenico o un hamburger di carne marcita e fritta in olio vecchio raccolto dalle tubature di scarico delle fognature. Ebbene sì, sembra impossibile, eppure questi sono solo alcuni degli scandali sul cibo avvenuti nel paese dei draghi. Solo i membri della famiglia Addams potrebbero forse gradire siffatte pietanze. In aggiunta a ciò, l’inquinamento ambientale ha raggiunto livelli elevatissimi: è stato stimato, infatti che il 40% dei fiumi e il 20% dei suoli sono contaminati da metalli pesanti, che derivano dalle numerose fabbriche.

Come reazione a ciò, la popolazione ha deciso di orientare la propria scelta verso l’acquisto di prodotti biologici, come afferma Wang Jing, responsabile di un’azienda di agricoltura biologica.

Una giovane madre cinese, Emily Xu, intervistata di recente, ha dichiarato che più si è informati sugli scandali e sulla sicurezza alimentare più si desidera nutrirsi in modo sano e “pulito”. Infatti, continua la donna, vi è un senso di frustrazione nel non poter rendere personalmente più pulita l’aria che si respira o i terreni dediti alle coltivazioni.

Proprio per questo senso di impotenza, sono fioriti numerosi negozi che trattano prodotti biologici, soprattutto a Beijing e Shanghai. Questi si occupano di vendere alimenti organici in parte locali, provenienti da aziende vicine, in parte importati dall’estero. La gente è disposta a spendere di più per acquistarli. Addirittura, in molti preferiscono rivolgersi al contadino di fiducia, che non usa pesticidi e irriga le coltivazioni con acqua più pulita rispetto ad altri.

Queste diverse possibilità di nutrizione altrenativa sono, in ogni caso, care e per questo non accessibili a tutti. La sicurezza alimentare dovrebbe, invece, essere sia un diritto che una responsabilità di tutti: cittadini, aziende produttrici e governi.

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