Autore Laura Ruggeri :: 18 Maggio 2015

Non c’è limite a quello che gli americani spenderebbero per i loro animali domestici. Una startup americana si occupa di cibo biologico per cani

Cibo organico per cani, in America un'azienda lo produce

In America una startup, The Honest Kitchen a San Diego, si occupa di produrre cibo biologico per cani. Si tratta di alimenti definiti ‘Human grade’, ossia prodotti a partire da materie prime di provenienza certificata, tali e quali a quelli impiegati per l’alimentazione umana. Quest’ultima, infatti, è sottoposta a controlli molto più rigidi, garantendo una superba alimentazione canina.

L’azienda è di proprietà di Lucy Postins, vera amante degli amici a quattro zampe. I loro prodotti si presentano in forma di scatolette contenenti una sostanza disidratata, simile al muesli. Basta aggiungere acqua per preparare al proprio cane un pasto da ristorante a cinque stelle, stando alla lista degli ingredienti riportata sulle scatolette: pollo ruspante, patate dolci e mirtilli. La Postins ha dichiarato infatti di utilizzare gli stessi ingredienti che usa per sfamare la sua famiglia.

Il fatturato dell’azienda è in crescita ed ha raggiunto i 21 milioni di dollari lo scorso anno.

L’idea di creare una startup per la produzione di mangimi biologici per cani venne quasi per caso alla Postins nel 1998. A quei tempi, il suo cane soffriva di otite cronica; cercando su internet una soluzione che potesse alleviarne le sofferenze, la donna si è imbattuta in un articolo che suggeriva l’uso di cibo crudo per lenire i dolori dati dall’infezione. Da questa esperienza personale arrivò la genesi del business.

Un affondo all’entusiasmo della Postins viene dalla Dottoressa Lisa Freeman, docente di nutrizione animale persso l’Univerisità di Tufts nel Massachusetts, la quale dichiara che “i fantasiosi ingredienti delle confezioni di cibo extra lusso per cani non sono migliori di quelli dei prodotti più economici. L’elenco delle materie utilizzate è una mera strategia di marketing, alle cui lusinghe purtroppo i consumatori cedono spesso”.

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