Autore Laura Ruggeri :: 8 Agosto 2015

Gli Italiani sanno come si mangia bene. Lo conferma un sondaggio condotto dalla Coldiretti che svela l’antica saggezza alimentare degli abitanti del Bel Paese alle prese con OGM e alimenti non sani

Sondaggio Coldiretti, no degli Italiani agli OGM

Mangiare bene è un’arte e gli Italiani sono maestri in questo. Lo conferma un sondaggio organizzato dalla Coldiretti, in collaborazione con la Fondazione UniVerde, nell’ambito della manifestazione Expo 2015.

È stato intervistato un campione di 1000 persone, suddivise in base a età, sesso e zona di residenza. Il 73% di queste si è dichiarato contrario all’uso degli OGM nelle aziende agricole. Il 90% vorrebbe etichette di alimenti e cosmetici con chiara e visibile dicitura ‘OGM free’, per acquisti più consapevoli e sicuri. Quasi tutti gli intervistati sono contrari all’impiego di ormoni e antimicrobici a base di cloro negli allevamenti.

Emerge dal sondaggio un grande rispetto degli Italiani nei confronti del mondo dell’agricoltura, nobile e sana tradizione del nostro Paese. L’85% pensa, infatti, che gli agricoltori siano i guardiani dell’ambiente, svolgendo di fatto un’attività sostenibile e genuina, in contatto con la terra. Si tratta di un antico stile di vita cui molti vorrebbero tornare: sempre più diffuso è infatti il desiderio di vivere in una fattoria in campagna, magari con un vicino come Banderas, mastro mugnaio stimato da ogni brava contadina.

Il sondaggio in questione è stato presentato all’interno di una tavola rotonda sul tema “L’agricoltura che sconfigge la crisi”. Nell’ambito di questo forum, la Coldiretti si è espressa anche sulle caratteristiche d’eccezione del settore agricolo in Italia. Il nostro paese può, infatti, vantare un’agricoltura di alta qualità, con 271 prodotti Dop (deniminazione di origine protetta) e una rete di vendita a chilometro zero tra le più estese del mondo. La sostenibilità nel settore è tra le più alte rispetto ad altri Stati: la sicurezza dei nostri alimenti è stimata dalla bassissima percentuale (0,2%) di residui chimici presenti su frutta e verdura. Sul territorio nazionale sono presenti 43.852 aziende biologiche, cifra che fa dell’Italia il paese europeo col maggior numero di imprese bio.

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