Autore Laura Ruggeri :: 28 Dicembre 2015

Markets and Markets ha effettuato una indagine internazionale che attesta l'inesorabile crollo del consumo di carne. Da un sondaggio emerge la stima del mercato delle alternative al consumo di carne a 5,17 miliardi di dollari entro il 2020

5,17 miliardi di dollari la stima del mercato delle alternative alla carne entro il 2020

Arriverà probabilmente a 5,17 miliardi di dollari il mercato dei prodotti alternativi alla carne, lo rivela una indagine internazionale di Markets and Markets. Da un lato diminuiscono gli acquisti di prodotti alimentari derivanti dagli animali: il settore segna un -10% pro capite annuo ormai dal lontano 2007. Per la gioia degli animalisti, dall'altra parte il consumo di vegetali cresce e crescerà, con un tasso annuo del 6,4% dal 2015 al 2020.

Ma cosa c'è dietro questo fenomeno su scala globale? In primis, la preoccupazione per la salute: dopo i recenti comunicati OMS è stato finalmente e definitivamente sdoganato il concetto secondo cui mangiare carne, specie quella rossa lavorata, faccia scientificamente male. Ma oltre a questo, riporta la Markets and Markets, vi è una crescente sensibilità dei consumatori nei confronti delle tematiche ambientaliste, con un'attenzione maggiore che parte dal proprio animale domestico, si allarga fino agli allevamenti e finisce con l'abbracciare l'intero pianeta.

Essere vegetariani o vegani inoltre è più semplice di quanto non lo fosse in passato. I prodotti destinati a queste scelte alimentari si moltiplicano mese dopo mese in maniera esponenziale. Questi, un tempo esclusiva di negozi di nicchia, adesso possono essere recuperati quasi in qualsiasi negozio di alimentari.

In parallelo a ciò, la Markets e Markets segnala una crescita del mercato dei prodotti non caseari fino ai 19,5 miliardi di dollari entro il 2020.  

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