Autore Laura Ruggeri :: 18 Novembre 2015

Vi sono alcuni alimenti che possono essere affiancati alla medicina tradizionale per curare numerose malattie, come quelle cardiovascolari

Il cibo che cura: gli alimenti per trattare le patologie cardiovascolari

Gli alimenti possono andare di concerto ai trattamenti medici, chirurgici e farmacologici, per curare numerose patologie. Alcune malattie dipendono dallo stile di vita, ad esempio quelle cardiovascolari.

Negli Stati Uniti le malattie responsabili del maggior numero dei decessi sono quelle cardiache. Sono stati compiuti molti passi avanti in campo medico; abbiamo assistito a decenni di nuove scoperte: gli stent, dispositivi impiantati per mantenere pervie le arterie; l'intervento chirurgico del bypass; o ancora, l'impiego di farmaci, le statine, per ridurre la sintesi endogena di colesterolo.

Nonostante ciò, le malattie del cuore continuano a mietere numerosissime vittime. Il dottor Caldwell Esselstyn, Jr., medico chirurgo ed ex campione di canottaggio statunitense, parla di Pharmageddon, riferendosi alla situazione di una smodata prescrizione di farmaci. Secondo il dottore, le patologie cardiovascolari avrebbero origine alimentare: i principali responsabili sono le proteine e i grassi animali. Una dieta a base di alimenti d'origine vegetale è alla base della risoluzione di numerosi problemi di salute, spiegano numerosi medici e nutrizionisti.

Analizzando alcuni casi di pazienti malati di cuore, si è osservato come quelli che avevano seguito una dieta vegana a basso contenuto di grassi, hanno potuto ridurre le dosi dei loro farmaci, ovviamente sotto l'indicazione del medico curante. Medicina tradizionale e alimentazione devono lavorare di concerto per garantire al paziente l'allontanamento dal rischio di ricadute.

Uno dei problemi nella difficoltà di approccio dei pazienti a questa terapia basata sul cibo risiede nella scarsa formazione all'educazione alimentare dei medici di base nelle università. Nelle principali scuole di medicina americana, per fare un esempio, lo spazio dedicato all'educazione alimentare è in media di sole 20 ore nell'intera durata del corso di studi che è di 4 anni. Dunque, si è di fronte a una scarsa formazione. Data l'importanza dell'alimentazione, il suo studio meriterebbe maggiore spazio.

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