Autore Redazione :: 7 Dicembre 2015

Negli Stati Uniti i rimedi a base di piante officinali sono in aumento. Ecco i principali strumenti curativi

piante officinali

Negli ultimi anni, man mano che i pericoli potenziali dei farmaci tradizionali sono divenuti noti al grande pubblico, le terapie di medicina officinale hanno raggiunto sempre maggiore popolarità. Nel 2008, le statistiche Usa del National Center for Health Statistics riportavano come il 20% della popolazione americana faceva ricorso a questi strumenti curativi; alcuni scienziati della Harvard Medical School hanno parlato di come le piante officinali (utile per curare malanni fisici e disturbi mentali come l’ansia) abbiano visto quintuplicato il loro utilizzo negli ultimi 7 anni.

Secondo i documenti storici in nostro possesso, l’uso delle piante officinali risale ad almeno 3.000 anni prima di Cristo. I rimedi naturali hanno il vantaggio di annullare, o quasi, gli effetti collaterali: un consulto con un esperto naturopata può essere utile per scegliere quelli che più fanno al caso nostro.

Ad esempio: 1. La cannabis vanta potenti proprietà neuro-prottetive utili a regolare disordini depressivi o d’ansia grazie alla presenza del beta cariofillene. Può essere assunta anche con decotti, come qualsiasi altra tisana.

2. La valeriana deriva da una pianta autoctona di Europa e Asia che da migliaia di anni viene utilizzata per curare numerosi malanni. Noto come essa abbia un impatto benefico sul principale neurotrasmettitore inibitore del cervello, l’acido gamma-amino-butirrico (GABA), che consente il rilassamento e l’abbattimento dello stress.

3. I principi nutritivi del miele hanno un effetto calmante, in particolar modo se assunto in quantità considerevoli. Disciolto nella giusta bevanda, il miele induce a un sonno profondo e indisturbato.

4. Anche gli estratti di melissa, secondo le evidenze di alcuni studi degli ultimi 5 anni, hanno un interessante potere di alleviamento dell’ansia e dei disturbi comportamentali. In genere, gli effetti sono più efficaci se associata con altre piante agenti.

5. La lavanda è una pianta comunemente utilizzata per l’aromaterapia: stimola la salute mentale e migliora l’umore, cura la depressione e anche il mal di testa. Gli estratti di questa pianta devono essere assunti su consiglio di uno specialista, in particolare se si è già sottoposti a trattamenti medici. Spesso è utilizzata per saponi, shampoo e profumi per ambienti.

6. La camomilla è la regina tutrice del sonno notturno: le sue proprietà sedative e anti-ansia sono state confermate ulteriormente dallo studio di un centro medico di Filadelfia: pazienti affetti da disturbi d’ansia hanno ottenuto ottimi miglioramenti dopo averla assunta per otto settimane di seguito.

7. La radice di liquirizia contiene un ormone naturale che può sostituire il cortisone ed è utile ad affrontare al meglio situazioni di stress; inoltre, è in grado di normalizzare i livelli di zucchero nel sangue e dell’adrenalina.

Fra le altre piante e bacche di cui beneficiano i neurotrasmettitori vi sono anche il frutto della passione, la bacca dell’alchechengi, il tè verde, la scutellaria e la kava-kava.

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