L’insonnia danneggia la salute

Dormire male non fa affatto bene alla salute, lo conferma uno studio condotto dall’Università di Taiwan. Questo ha dimostrato l’esistenza di una correlazione tra l’insonnia e l’evenienza di infarto del miocardio.

Nonostante abbiate contato tutte le mille pecorelle del gregge, abbiate spento ogni luce, silenziato i telefonini, staccato le lancette agli orologi da parete per evitare il fastidioso tic tac, disdetto l’allaccio alla fornitura idrica per evitare disturbanti gocciolamenti di rubinetti, Morfeo non vi ha ancora cullato tra le sue braccia e il sonno non arriva.

L’insonnia è un disturbo che causa molto stress e con esso alcune patologie.

Era già nota l’associazione tra la deprivazione costante del sonno e l’insorgenza di patologie quali l’Alzheimer e le fibromialgie. Lo studio, condotto dal dipartimento di Medicina Interna di Taiwan e pubblicato su una rivista americana, ha analizzato per ben quattro anni 21.000 pazienti insonni.

I soggetti analizzati presentavano differenti livelli di gravità del disturbo: alcuni non riuscivano a dormire bene in maniera cronica, in loro l’insonnia perdurava per più di un mese; altri saltuariamente, con occasionali episodi ogni sei mesi circa; altri ancora sporadicamente. Le loro cartelle cliniche sono state confrontate con quelle di persone che non soffrivano di insonnia.

A conclusione dello studio, è stato rilevato che gli insonni presentavano il 54% in più di rischio di incorrere in patologie cardiovascolari rispetto ai pazienti sani. Verosimilmente questa correlazione maggiorata tra causa e incidenza è dovuta allo stress derivante dal cattivo sonno, che indurrebbe maggiori livelli di pressione sanguigna, incremento della glicemia e uno stato di infiammazione generalizzata

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