La dieta delle Allergie alimentari

E’ una reazione esagerata dell’organismo nei confronti di sostanze (per esempio, il latte, la polvere, i pollini) che per la maggior parte delle persone sono del tutto innocue. Nei soggetti predisposti, invece, queste sostanze definite allergeni, scatenano appunto una manifestazione allergica, una serie cioè di disturbi diversi a seconda dell’organo-bersaglio (pelle, occhi, naso) che viene colpito.

Come accade tutto ciò?
Quando l’organismo viene a contatto con un allergene reagisce come se fosse un nemico da combattere. Produce degli anticorpi specifici, le immunoglobine IgE o reagine, che si legano all’allergene e stimolano le cellule dell’organismo che può essere colpito a reagire, liberando particolari sostanze (istamina, leucotrieni, ecc.)

E’ proprio questa liberazione che scatena la manifestazione allergica. A questo punto, a seconda dell’organo preso di mira, si avranno disturbi cutanei (eczemi, orticaria), respiratori (asma, riniti), intestinali (diarrea), oculari /(congiuntivite).

Ma per dire che si tratta proprio di allergia è indispensabile segnalare al proprio medico se i sintomi compaiono in particolari momenti della giornata o dopo aver mangiato un certo cibo o facendo attività fisica, oppure in certe condizioni ambientali (umidità, fumo, ecc.)
Per stabilire il tipo di allergia bisognerà sottoporsi a specifici esami: si tratta di prove di ipersensibilità allergica (pick test) e di test di laboratorio (RAST) per verificare il dosaggio delle immunoglobine presenti nel sangue.

Si può guarire delle Allergie?

A volte si a volte no. Per esempio, le allergie al latte o all’uovo, riscontrate nei bambini nei primi mesi di vita, tendono a risolversi spontaneamente con la semplice accortezza di eliminare questi alimenti dalla dieta, per poi reintrodurli gradualmente in un periodo successivo.

Può succedere anche che un soggetto, per esempio già allergico all’uovo da piccolo, crescendo continui a presentare sintomi in seguito all’ingestione dell’uovo come alimento a sé, ma mostri invece tolleranza verso lo stesso quando è presente in piccola quantità come ingrediente.

A qualsiasi età è possibile sviluppare un’improvvisa allergia/intolleranza per un cibo fino ad allora tollerato, che, a volte, dopo un periodo di esclusione dalla dieta, può essere gradualmente  reintrodotto senza problemi. In altri casi invece il problema persiste e l’alimento incriminato deve essere allontanato definitivamente dalla dieta. Ma ci sono allergie, quali quelle riscontrate verso alcuni tipi di pesce o di frutta secca, che, una volta acquisite, difficilmente scompaiono. La medicina non conosce ancora tutte le risposte, ma studia e osserva questi fenomeni alla ricerca di sempre nuovi metodi di diagnosi e cura.

Una sana nutrizione seguita da una giusta idratazione quotidiana, può dare un ottimo beneficio.

Dieta ed Alimentazione mediterranea

Intendendo per la parola dieta nel suo significato originale e più ampio di regime di vita, si può con relativa facilità, utilizzando i cibi disponibili nel nostro Paese, seguire ogni giorno la dieta mediterranea. Se invece si vogliono approfondire argomenti collegati alla dieta dimagrante si può visionare comedimagrirek.com

Ecco alcuni consigli:

  • Rivalutare la tavola come punto di incontro e anche come intervallo distensivo.
  • Date la preferenza al pane integrale preparato con i soliti ingredienti fondamentali (pane casereccio, rosette, sfilatini, ecc.)
  • Consumate la pasta moderatamente come primo piatto: 80 gr. di pasta (quanto basta per una buona porzione) forniscono solo 285 calorie. Nel condirla date la preferenza al sugo di pomodore e all’olio di oliva. La pasta va cotta “al dente”: in tal modo il suo valore nutritivo viene conservato e il senso di sazietà è più prolungato.
  • Utilizzate la pasta – se volete anche il riso – come base per la preparazione di piatti unici di elevato valore nutritivo e grande economicità. In particolare, la pasta con legumi (fagioli, ceci, lenticchie, ecc.)
  • Tra i grassi da condimento preferite l’olio di oliva: ha sapore più pieno e più elevato potere di condimento, ed è anche il più sicuro per le fritture.
  • Fate ricorso ai prodotti ortofrutticoli, alternando quelli ricchi di vitamina A (carote, zucche, radicchio verde, albicocche, meloni, ecc.) con quelli ricchi di vitamina C (agrumi, fragole, pomodori, peperoni, broccoletti, ecc.) e cuocendoli nella minore quantità di acqua possibile.
  • Consumate pesce e in particolare pesce azzurro (sarde, alici, sgombri, tonno), tipico del Mediterraneo, che allo spiccato gusto unisce un elevato potere nutritivo.
  • Un bicchiere di vino durante i pasti principali, oltre che complementare il gusto, migliora il processo digestivo, stimolando la produzione dei succhi gastrici

Dieta blanda

In questo tipo di dieta si dovrà quindi dare la preferenza agli alimenti di più facile digestione, eliminando, o riducendo drasticamente, i cibi animali e vegetali che contengono fibre indigeribili e sostanze estrattive che stimolano la peristalsi e la secrezione gastrointestinale. Ci si baserà anche molto sulla semplicità della preparazione culinaria.

Questa dieta viene prescritta nei casi di ulcera (gastrica e duodenale) in fase di alleviamento dei sintomi dolorosi; nel casi di gastrite subacute o croniche; nei casi di convalescenza in seguito ad interventi chirurgici all’addome. Inoltre, una dieta simile,  a residuo  molto basso, può essere impostata anche durante la riacutizzazione di certe malattie intestinali croniche, quali le diverticoliti e le coliti ulcerose.

Ecco alcuni esempi di cibi permessi, da limitare o da vietare nella dieta blanda:

SI a: frutta cotta sbucciata, pesce bollito ben cotto, carne ben cotta, pomodoro passato, banane, patate cotte, olio crudo, riso ben cotto, pasta minuta ben cotta, grissini, fette biscottate, zucchine e funghi cotti.

DA LIMITARE: latte (se ben tollerato), aceto, aglio, cipolle, sale, uova non sode, vino leggero, succhi di agrumi, spezie, salse piccanti, biscotti, crackers, formaggi non fermentati, spinaci, verdure cotte.

NO a: verdure crude, frutta cruda, agrumi, fichi, frutta secca, bacche, prodotti di farina integrale, gelati, fagioli secchi, caffè, dadi per brodo, uova sode, formaggi fermentati, superalcolici, sottaceti, bevande gassate, vino ad alta gradazione, bevande contenenti caffeina.

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