Autore Laura Ruggeri :: 1 Luglio 2015

Il WWF, analizzando le decisioni prese al G7 per far fronte ai cambiamenti climatici, denuncia una mancanza di azioni specifiche e dettagliate

Cambiamenti climatici, ma allo scorso G7 poche decisioni fattive

Il G7 si è concluso da poco, ma scarsi e poco concreti sono stati gli impegni dei Paesi membri per evitare che gli effetti dei cambiamenti climatici raggiungano livelli critici, così denuncia il WWF al termine di una riunione interna, da poco svoltasi.

La responsabile Clima ed Energia del WWF, Mariagrazia  Medulla, ha affermato che il sentiero che è stato tracciato è corretto, ma piuttosto lento e non del tutto chiaro. Servirebbero politiche più rapide e specifiche.

Un aspetto chiaro che emerso dal meeting delle sette potenze è la consapevolezza della progressiva fine dell’era dei combustibili fossili. Infatti, in merito a ciò, entro il 2050 i Paesi membri ridurranno drasticamente le loro emissioni di gas serra.

Nel campo delle energie rinnovabili, gli Stati del G7 hanno deciso di finanziare lo sviluppo del settore nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa. I Paesi ricchi, infatti, possono fornire loro risorse economiche e tecnologie per una rapida progressione verso fonti di energia green. Purtroppo, però, pochi sono stati i dettagli concordati in tal senso.

Nel 2009 era stato stabilito un impegno finanziario per un valore di 100 miliardi di dollari, da piazzare in diversi progetti  a valenza green, entro il 2020. Ma finora solo 10 miliardi di dollari sono stati realmente investiti. Mancano le certezze sui finanziamenti relativi alla restante parte della quota promessa cinque anni fa, ha dichiarato delusa Midulla.

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