Autore Redazione :: 27 Ottobre 2015

La ricerca scientifica ricorre alla vivisezione e alla sperimentazione animale. Più di un milione di persone da tutto il mondo ne ha chiesto l’abolizione, ma la Commissione Europea respinge la petizione

Stop vivisezione!

Nell’ambito di un’iniziativa denominata “Stop Vivisezione”, sono state raccolte più di un milione di sottoscrizioni, per l’esattezza 1.173.131, da parte di cittadini europei ed esponenti del mondo scientifico che chiedevano l’abolizione della vivisezione. Ma la Commissione Europea ha dichiarato a Bruxelles che ancora i tempi non sono maturi e che il mondo della ricerca scientifica non può abbandonare la sperimentazione sugli animali in tempi brevi.

Un passo avanti in tal senso era stato fatto in passato, grazie alla Direttiva 2010/63/UE che limitava il ricorso alla sperimentazione sugli animali. Purtroppo però i progressi tecnologici in campo biomedico non erano e non sono ancora tali da permetterne una totale eliminazione. Il modello animale in campo biomedico e tossicologico sarebbe ancora necessario al mondo della scienza.

Karmenu Vella, il commissario europeo dell’ambiente, ha però promesso una serie di azioni graduali da intraprendere, in modo tale che possano essere studiati e messi in campo nuovi metodi, alternativi all’uso di animali come cavie. L’obiettivo è, dunque, una graduale riduzione dell’uso animale.

In ogni caso, la Commissione Europea ha stabilito che entro il 2016 verrà organizzato un forum, in cui membri della comunità scientifica tracceranno il percorso per avvicinare sempre più il mondo della ricerca alla fine della sperimentazione sugli animali.

Questa iniziativa, “Stop ViVisezione”, rientra a pieno titolo in quel nuovo paradigma di partecipazione attiva dei cittadini, che il web mette a disposizione, creando le basi di una democrazia aperta all’ascolto di tutti i cittadini.

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