Autore Laura Ruggeri :: 26 Ottobre 2015

I feromoni rappresentano un’alternativa green all’uso dei pesticidi: proteggono le coltivazioni, esercitando la loro azione su una particolare specie infestante, risparmiando gli insetti benefici

Feromoni al posto dei pesticidi

I pesticidi sono sostanze tossiche artificiali che eliminano indiscriminatamente tutti gli insetti di una coltivazione. Un’alternativa al loro utilizzo è l’impiego di feromoni. Si tratta di sostanze naturali che la femmina di un particolare insetto produce come richiamo sessuale per il maschio. Questo è indotto a seguire la scia chimica prodotta, che lo condurrà all'agognato accoppiamento.

I feromoni possono essere impiegati nelle coltivazioni, al posto dei pesticidi. Essi vengono diffusi attraverso erogatori spray in tutto il campo. In questa maniera, il maschio sarà confuso nella sua ricerca della partner, poiché percepirà il segnale in tutte le direzioni. Di fatto, non riuscirà a trovare la compagna. In seguito a ciò, non potranno generarsi le larve, che si nutrono delle piante coltivate. Il danno ai prodotti coltivati sarà così scongiurato in una maniera green.

Ogni specie di insetto ha i suoi feromoni: quelli di falena sono diversi dalle sostanze prodotte dalle api. Questa caratteristica permette di impiegare solo quei richiami chimici sessuali propri delle specie infestanti. Gli insetti benefici, ad esempio le api impollinatrici, non vengono affatto disturbate e continuano a moltiplicarsi.

L’impiego di feromoni porta ad alcuni vantaggi:
1. Sono meno costosi dei pesticidi
2. Si impiega meno tempo a diffonderli per tutta la coltivazione, rispetto agli antiparassitari tradizionali
3. Non inquinano e non sono tossici per l’uomo

Questi sono usati per debellare parassiti quali: la piralide della vite in Italia, il punteruolo rosso della palma e gli insetti che infestano le piantagioni di cotone.

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