Autore Laura Ruggeri :: 5 Dicembre 2015

Mentre a Parigi è in corso la Conferenza sul clima, in Italia 14 Regioni approvano e sottoscrivono la risoluzione “Salva Clima” del WWF

Risoluzione “Salva Clima” del WWF: 14 Regioni italiane votano a favore

14 Regioni italiane quali, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana e Umbria, hanno votato a favore della risoluzione del WWF intitolata “Salva Clima”. Questo documento così sottoscritto sarà inviato al Governo per chiedere misure più efficaci per la riduzione dell'inquinamento da gas serra.

Si tratta di un progetto ambizioso che ratifica gli impegni che le Regioni sono disposte a intraprendere per arrestare i cambiamenti climatici. La richiesta del WWF e delle Regioni sottoscriventi è che la risoluzione venga presentata dai nostri rappresentanti alla Conferenza ONU sul clima di Parigi, per dare un segnale forte dell'impegno italiano contro l'effetto serra.

In particolare, una proposta presente nella risoluzione è quella di chiedere alla COP21 la riduzione del 50% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030, rispetto a quelle registrate nel 1990. Questa richiesta va ad ampliare la misura anti-inquinamento varata su scala europea, per la quale è sufficiente una riduzione del 40%.

L'accordo è stato sancito durante la Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali del 22 ottobre scorso. Alla base dell'accordo c'è la preoccupazione per gli effetti, già largamente visibili, dei cambiamenti climatici. Questi, infatti, potrebbero trasformare alcune delle nostre città in scenari quasi post apocalittici, quali quelli immortalati nelle immagini realizzate da Cinzia Macia, grafic designer e scenografa proprio per il WWF.

Le Regioni si impegnano ad adottare misure di riduzione progressiva delle emissioni di anidride carbonica, agendo su vari campi da quello dell'edilizia pubblica e privata a norme sulla climatizzazione. La sostenibilità, recupero e protezione di quelle zone naturali a rischio sono state inserite in agenda dalle varie amministrazioni attraverso la ratifica di questo documento del WWF.

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