Autore Laura Ruggeri :: 17 Novembre 2015

La città di Parigi, scenario dei recenti attentati terroristici, ospiterà a fine novembre la Conferenza sul Clima dell'ONU. C'è preoccupazione, ma anche la speranza che questo incontro possa rappresentare un'occasione di unione tra i Popoli

Parigi, il terrorismo non deve turbare la Conferenza sul Clima

Il 30 novembre Parigi ospiterà la Conferenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. La bellissima città francese è stata di recente sconvolta da assurdi attentati terroristici. Questi hanno creato un'atmosfera di angoscia e paura negli abitanti.

Ma la Conferenza Onu si farà lo stesso, ha dichiarato Manuel Valls, primo ministro francese. Il summit si concentrerà sui negoziati, mentre i concerti e le manifestazioni di festa collegate saranno senza alcun dubbio annullate.

L'obiettivo della Conferenza è cercare soluzioni, condivise dalle varie Nazioni del pianeta, finalizzate a combattere il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Una tematica che non riguarda soltanto uno Stato o un Popolo, ma che si muove globalmente rendendoci tutti consapevoli di essere legati, uniti come specie umana abitante del pianeta, nonostante le differenze e le sofferenze delle diverse popolazioni. Un'occasione di unione, un'occasione di riscatto.

Uomini di scienza, associazioni ambientaliste e delegazioni di 150 Governi, responsabili del 90% delle emissioni di anidride carbonica, si sono date appuntamento a Parigi, il prossimo dicembre, per trovare un accordo sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Verrà emesso un nuovo protocollo mondiale, come quello promulgato nel 1997 a Kyoto ed entrato in vigore nel 2005. Ci si attende un nuovo storico accordo tra Nazioni, circa l'emissione di gas serra.

Facebook Comments Box