Autore Laura Ruggeri :: 25 Ottobre 2015

Nonostante il nome, questa pianta non è così cattiva come può sembrare. Alcuni benefici possono infatti derivare dalla sua presenza

Rhinanthus minor e i suoi effetti benefici sull'ambiente

La pianta definita “Vampiro” è una specie erbacea parassita che dal suo nome non promette nulla di buono. Invece la sua presenza porterebbe benefici all’ambiente in cui si trova. Le piante parassite sono specie che sfruttano le risorse nutritive di altre piante vicine, compartandosi di fatto come veri e propri parassiti. La nomea di questa tipologia di pianta non è delle migliori.

Nonostante ciò, è stato osservata una abbondanza di biodiversità vegetale e animale nei luoghi in cui cresce questa specie. Uno studio dell’Università Lincoln in UK, pubblicato sulla rivista Ecology, ha cercato di studiare l’effetto delle piante Vampiro sulla comunità animale e vegetale in un ambiente di prateria.

In particolare, gli studiosi hanno fatto riferimento a una specie emiparassita, ossia una pianta parassita che però è in grado di fare la fotosintesi da sé, chiamata Rhinanthus minor. Questa è presente nella Riserva Naturale Nazionale Castle Hill nel Sussex. Sono state isolate tre aree specifiche: una in cui la pianta era stata eradicata; una in cui era stata lasciata a livelli naturali; una in cui ne era stata incrementata la crescita.

Le zone in cui la diffusione di R. minor era stata potenziata presentavano una densità doppia nel numero di diversi invertebrati.

Questa ricerca mostra per la prima volta un effetto positivo di una pianta parassita. Gli effetti benefici riguardano, in particolare, le specie animali definite detritivore, ossia erbivori o predatori che si nutrono di piante morte o resti animali.

Le piante emiparassite erano già note per la loro capacità di incrementare la ricchezza vegetale. Infatti, queste sopprimono le specie dominanti, parassitandole; in questa maniera altre piante possono prosperare, poiché hanno un competitore forte in meno. Lo studio in questione ha rivelato, dunque, benefici inaspettati: ogni sorta di animale, farfalle, vespe, lumache e ragni è aumentata numericamente. Serviranno altri studi per saggiare l’impatto di altre piante parassite.

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