Autore Laura Ruggeri :: 11 Giugno 2015

Recentemente un’anomala ondata di calore ha fatto registrare in Alaska temperature più elevate di quelle dell’Arizona.

Anomala ondata di caldo in Alaska

I cambiamenti climatici interessano soprattutto i Paesi artici, Canada settentrionale e Alaska. In quest’ultimo Stato, il 49° degli Stati Uniti, si è riscontrata una temperatura superiore a quella registrata in Arizona, che si trova al confine col Messico. Dunque, un’evenienza davvero sconcertante, un sovvertimento di una naturale situazione climatica. Lo rivela una relazione del Laboratorio Nazionale Northwest Pacific, che ha segnalato, tra le altre cose, un progressivo aumento delle temperature nei prossimi dieci anni.

Tra il 16 e il 24 maggio sono stati sfiorati i 27 gradi centigradi della scala Celsius in alcune regioni dell’Alaska, in particolare a Eagle, una piccola cittadina che si trova nel cuore del Paese. Si tratta di temperature di ben 18 gradi più elevate rispetto alla norma, riporta il The Weather Channel. Questa anomala ondata di caldo è da imputare a un sistema di alta pressione, conseguenza di El Nino in sviluppo nel Pacifico Orientale. Questo grande spostamento di acqua calda provoca effetti metereologici diretti, provocando inondazioni, periodi di siccità e improvviso innalzamento o abbassamento delle temperature.

Questo potrebbe causare un ulteriore disgelo dei ghiacciai della calotta artica, già messi a dura prova dell’innalzamento delle temperature, dovuto ai cambiamenti climatici, che su larga scala temporale stanno calamitando il nostro pianeta.

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