Autore Laura Ruggeri :: 7 Gennaio 2016

I cambiamenti climatici, col conseguente scioglimento dei ghiacciai, stanno causando un cambiamento nei modelli di migrazione delle balene

La migrazione delle balene e lo scioglimento dei ghiacciai

Numerosi e devastanti sono gli effetti dei cambiamenti climatici; lo scioglimento dei ghiacciai in particolar modo sta causando un cambiamento nello schema di migrazione di alcuni animali, tra cui le balene. Che nel Circolo Polare Artico sia in corso la liquefazione dei ghiacciai non è notizia sorprendente. Ma solo di recente si stanno studiando gli effetti di questo fenomeno sugli animali abitanti di quelle regioni. Un particolare accento è stato posto sulle migrazioni.

Queste sono influenzate dai cambiamenti che avvengono in Artico per due principali motivi:

1. Apertura di nuovi varchi di passaggio laddove vi erano banchi di ghiaccio

2. Il riscaldamento delle acque al polo nord con conseguente arrivo di nuove specie

Un nuovo varco. Per quanto riguarda la disponibilità di nuovi percorsi migratori, basta fare cenno al famoso passaggio a nord ovest, una rotta di navigazione che collega l'Oceano Artico con il Pacifico attraverso l'arcipelago artico del Canada. Questa rotta è nota sin dalle prime esplorazioni dell'Artico, ma era poco praticata per via della presenza di imponenti ghiacciai che ne rendevano pericoloso l'attraversamento. Ma dal 1970 ad oggi, la percentuale di ghiaccio presente si è ridotta del 14%. Questo ha reso più navigabile questa rotta. Ma la conseguenza di questo apparente vantaggio è la perdita di habitat di numerosi animali, come orsi polari e trichechi. Al pari delle imbarcazioni, anche gli animali hanno preso a percorrere questa nuova rotta, le balene grigie ad esempio. Si pensava che queste fossero scomparse dalle acque dell'oceano Atlantico e che risiedessero solo nel Pacifico. Ma grazie alla apertura del passaggio a nord ovest, queste sarebbero migrate verso l'oceano Atlantico.

Nuove specie residenti. Le megattere e le balenottere in virtù di un clima più mite in Artico scelgono di soggiornarvi più a lungo. Questo evidentemente crea problemi di competizione per spazio e cibo con le specie che vi abitano stabilmente, con conseguenti lotte finora mai osservate.

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