Autore Laura Ruggeri :: 27 Dicembre 2015

L'università del Vermont ha creato la prima mappa delle api degli USA, un documento che evidenzia le zone popolate delle api selvatiche, con rivelazioni non confortanti

La mappa delle api selvatiche negli Stati Uniti

Questi fondamentali impollinatori della natura, la api selvatiche, stanno scomparendo. Per tracciare le aree più densamente popolate, l'Università del Vermont ha pubblicato la prima mappa delle popolazioni di api selvatiche degli Stati Uniti.

Ma cosa è emerso? Le aree geografiche più duramente colpite dalla moria delle api sono quelle della Central Valley della California e la valle del fiume Mississippi. In queste zone si trovano coltivazioni di mandorle, zucche, pesche e mele a forte dipendenza da impollinatori. Col declino delle api, vi sarà una riduzione della produzione dei prodotti da queste coltivazioni.

Con lo studio si è cercato di mettere in evidenza quali saranno le aree che nel prossimo futuro soffriranno maggiormente la progressiva perdita del numero delle api. Le domande cui si è tentato di rispondere sono: “quali saranno i costi di questa decimazione?”; “quali aree pagheranno di più?”.

Negli Stati Uniti, vivono 4000 specie di api. Dal 2008 al 2013 le api selvatiche sono diminuite del 23%. Qual è la causa di ciò? Questa è da ricercare nella conversione dei terreni liberi a coltivazioni agricole. Siffatta pratica ha praticamente distrutto gli habitat di questi animali. Ma accanto a questo, ci sono i cambiamenti climatici, le malattie e l'uso di pesticidi che spesso proteggono il raccolto da tutti i tipi di insetti senza distinzione.

Conoscendo il dove e il perché, ossia avendo realizzato uno studio che chiarisce le aree maggiormente coinvolte e le ragioni della moria delle api, sarà più semplice trovare soluzioni adatte alla protezione di questo insetto, tanto prezioso per l'uomo.  

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