Autore Laura Ruggeri :: 18 Settembre 2015

Le riserve sotterranee di acqua si stanno esaurendo, lo rivelano i dati forniti dalle osservazioni dei satelliti

Il satellite rivela l'esaurimento delle falde acquifere sotterranee

Tra il 2003 e il 2013, alcuni satelliti della NASA hanno monitorato ben 37 falde acquifere sotterranee, dando un’allarmante rivelazione: un terzo di loro soffre la carenza di acqua, per la scarsezza degli approvvigionamenti idrici.

Questa analisi rientra in un progetto di ricerca, condotto dalla NASA, l’Agenzia Spaziale americana, in collaborazione con gli scienziati della California. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Water Resources Research. Due sono stati i satelliti adoperati per le osservazioni, il Gravity Recovery e il Climate Experiment, entrambi appartenenti alla NASA.

Ma quali sono le falde acquifere a maggiore sofferenza? Sono quelle che appartengono a regioni già di per sé aride. La più stressata, ad esempio, è il sistema acquifero arabo, che fornisce approvvigionamento idrico a ben 60 milioni di persone. A seguire, in una situazione drammatica si trova anche il bacino indiano che si trova nella regione nord ovest dell’India. A peggiorare la situazione influiscono anche i cambiamenti climatici, con l’innalzamento delle temperature e le crescenti emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera da parte dei sistemi industriali.

Il problema dell’impoverimento delle falde risiede fondamentalmente nel crescente fabbisogno di acqua da parte della popolazione mondiale, in velocissima crescita. Inoltre, è bene tenere presente che per reperire acqua, si fa molto affidamento sulle riserve sotterranee, che per questo vanno monitorate e protette.

Un secondo studio è stato condotto dallo stesso gruppo di ricerca. Questa volta il tema della ricerca è stato il calcolo del tasso a cui le falde acquifere sotterranee stanno depauperandosi del loro contenuto idrico. Così, è stato calcolato che il tempo di esaurimento ammonterebbe a 10 – 21 anni per la riserva d’acqua nel Sahara nord occidentale.

Secondo i ricercatori, l’acqua è un bene che va trattato come petrolio, poiché di primaria importanza per la vita umana. L’auspicio del team risiede nell’avvio di altri progetti di ricerca, per studiare le falde e colmare le incertezze, per preservare una risorsa di elevatissimo valore quale è l’acqua.

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