Autore Redazione :: 21 Novembre 2015

Tra gli altri, inquinamento, omessa bonifica e impedimento dei controlli non saranno più illeciti amministrativi ma disciplinati dal codice penale

discarica abusiva

Con un tweet scritto alle otto della sera, il 19 maggio scorso il premier Matteo Renzi ha salutato il via libera alle legge sugli ecoreati. Ecco cosa ha “cinguettato” il primo ministro sul popolare social network: “Provvedimenti attesi da decenni diventano leggi. Oggi sui reati ambientali. È proprio #lavoltabuona”. Il messaggio del premier riferisce della approvazione in via definitiva da parte dell’aula del Senato della proposta di legge sugli ecoreati che da ora in poi introdurrà nel codice penale i delitti contro l’ambiente.

Dopo molti anni di battaglie parlamentari, quindi, sarà il penale a disciplinare reati che non figureranno più come illeciti amministrativi: si pensi all’inquinamento, all’omessa bonifica, all’impedimento dei controlli, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività. Il definitivo sì di Palazzo Madama non è stato così scontato; fino all’ultimo, e ancora una volta, i vari gruppi parlamentari erano propensi a presentare emendamenti che rischiavano di portare nuove modifiche del testo che avrebbero continuato a protrarre l’estenuante rimpallo con la Camera dei Deputati.

Fortunatamente, alla fine ha prevalso la volontà di dare un segnale forte e immediato: il perfezionamento di alcuni dettagli è stato così procrastinato a un secondo momento. Uno degli effetti più importanti di questa riforma è che il raddoppiamento dei termini della prescrizione (e l’innalzamento delle pene fino a 15 anni) eviterà lo scandalo di reati impuniti per scadenza dei termini.

In particolare, i punti salienti della riforma riguardano inquinamento ambientale (con inasprimento delle pene in caso di lesione o morte di persone); disastro ambientale (i colpevoli saranno puniti con dure pene detentive); aree protette (i reati di inquinamento e disastri subiranno le aggravanti nel caso in cui siano commessi in aree sottoposte a vincoli e tutele); i delitti colposi avranno una minore riduzione di pena rispetto a quelli dolosi; chi traffica e abbandona materiali radioattivi incapperà in pene detentive oltre che pecuniarie; l’impedimento dei controlli prevederà un pena dai 6 mesi ai 3 anni di carcere.

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