Autore Laura Ruggeri :: 15 Dicembre 2015

È giunta al termine la Conferenza sul clima di Parigi. È stato stilato un accordo tra le 195 Nazioni partecipanti più la Ue, definito storico. Ma cosa si è deciso? Vediamolo insieme

Conferenza sul clima di Parigi: cosa si è deciso?

Da pochi giorni si è conclusa COP21, la Conferenza ONU sul clima tenutasi a Parigi, una tredici giorni di confronti e riunioni per raggiungere un accordo valido per tutte le 195 Nazioni partecipanti più la Ue.

Il summit internazionale aveva cominciato i suoi lavori il 30 novembre scorso, con l'obiettivo di trovare un accordo per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici. Tra i partecipanti al tavolo dei lavori vi erano numerosi Stati, con interessi contrapposti e caratterizzati da un differente livello di sviluppo. Accanto ai Paesi industrializzati, storicamente additati come i responsabili delle emissioni di anidride carbonica, vi erano i Paesi emergenti come India e Cina che al giorno d'oggi rappresentano i più grandi artefici dell'inquinamento atmosferico. Proprio per questa diversità storica, economica e sociale, per conciliare le parti e raggiungere un accordo condiviso da tutte le Nazioni, è stato necessario prolungare la conferenza di un giorno, rispetto a quanto era stato programmato dalla tabella di marcia. Nel 1997 in Giappone il protocollo di Kyoto vincolava solo 35 Paesi. Ma cosa è stato deciso a Parigi?

1. Global warming. Le Nazioni partecipanti al summit si sono impegnate a limitare entro il 2020 l'innalzamento della temperatura a meno di 2°C rispetto all'era preindustriale, verosimilmente a 1,5°C. L'iniziale obiettivo era di contenere il surriscaldamento globale a 2°.

2. Verifiche. Saranno previste verifiche periodiche dei risultati raggiunti. Nel 2023 è prevista la prima, le successive avverranno ogni cinque anni.

3. Fondi di supporto. I Paesi industrializzati si impegnano a sostenere i Paesi in via di sviluppo con fondi di supporto per la lotta ai cambiamenti climatici, a patto che questi promuovano un'economia eco-sostenibile. L'obiettivo è quello di stanziare 100 miliardi l'anno fino al 2020.

Ma questo accordo è davvero efficace? In realtà mancano date, percentuali e reali vincoli. Sono stati stabiliti gli obiettivi, ma il percorso per raggiungerli non è stato tracciato. Ogni Nazione dovrà adesso impegnarsi per applicare concretamente quanto stabilito.

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