Autore Laura Ruggeri :: 4 Giugno 2015

Cento associazioni ambientaliste lanciano un’iniziativa che consentirà ai cittadini comunitari di chiedere maggior rispetto per la biodiversità, portando un messaggio via web alla Commissione europea.

Una campagna sui social a favore della protezione della natura

Grazie ai social è possibile fare arrivare la propria opinione agli alti vertici decisionali. Su questa scia, una campagna web permetterà, di fatto, agli utenti dei Social Network di indirizzare un proprio messaggio alla Commissione europea per chiedere più cura e maggiore protezione dell’immenso patrimonio di specie, esistenti nel nostro continente.

L’iniziativa, promossa da Legambiente, Wwf, Fai, Lipu e altre associazioni a tutela della natura, si inquadra nell’ambito del cosiddetto “Fitness Check”, operazione mediante la quale l’Europa sta valutando l’efficacia delle proprie direttive a salvaguarda del suo patrimonio ambientale.

Ma quali sono le direttive europee in fase di controllo?

Sono quelle che rientrano in due gruppi principali denominati “Habitat” e “Uccelli”. Grazie a queste leggi, l’Europa ha potuto costituire una vasta quantità di aree protette, che ammontano a circa il 20% del suo territorio. Il segretario generale dell’EEB, un’organizzazione non gorvernativa a difesa dell’ambiente, auspica che le leggi esistenti siano migliorate, integrate e rese più efficienti, piuttosto che denaturate o peggio annullate.

All’insegna dell’hashtag #allarmenatura, su Facebook e Twitter, sino al 24 luglio, saranno inserite storie a lieto fine, relative alla protezione di numerosi esemplari appartenenti a specie a rischio, proprio grazie all’applicazione delle leggi europee. Inoltre, tutti gli utenti potranno utilizzare un secondo hashtag, #lamianatura, per dire la propria sull’amore per la natura e la sua protezione.

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