Autore Redazione :: 16 Dicembre 2015

Cresce, a dispetto delle promesse, del 23% rispetto al 2009 l'uso degli antibiotici negli allevamenti negli Stati Uniti

In aumento l'uso di antibiotici negli allevamenti USA

Non c'è alcuna diminuzione percentuale nell'uso degli antibiotici per animali negli allevamenti USA, anzi il ricorso a questi farmaci è aumentato del 23% nel 2014, rispetto al 2009.

Numerose erano state le promesse degli allevatori, ma la FDA (Food and Drug Administration) conferma l'incremento delle vendite di antibiotici alle aziende agricole.

Ciò desta preoccupazione, infatti gli antibiotici impiegati in campo veterinario sono gli stessi adoperati dagli esseri umani. In fattoria il loro impiego è sfruttato al fine di far crescere più in fretta gli animali e di evitare infezioni a causa delle condizioni igieniche di vita non idilliache. Ma un uso smodato di questa categoria di farmaci porta alla lunga allo sviluppo di ceppi batterici resistenti agli antibiotici. Questi microrganismi hanno tassi riproduttivi molto elevati, durante i quali vanno incontro a mutazioni nel loro patrimonio genetico. La presenza di antibiotico nel loro ambiente di vita crea poi una cosiddetta pressione selettiva, un setaccio che mantiene in vita i batteri che sono diventati resistenti, ossia non più sensibili all'azione dell'antibiotico, mentre vengono eliminati i batteri suscettibili al farmaco.

Le carni degli animali trattati poi finiscono sul piatto dei consumatori, i quali sono ignari di assumere in concomitanza col pasto una dose di antibiotici. Questo chiaramente contribuisce a creare un ulteriore fronte di resistenza batterica. Questa generazione di super-batteri deve essere evitata, secondo l'OMS. Sotto la spinta delle richieste dei consumatori, la FDA ha pubblicato le linee guida per l'uso responsabile degli antibiotici negli animali da allevamento. Ma seguire queste regole è pura discrezione dell'allevatore.

Il consumatore di certo può fare qualcosa. Le sue scelte infatti possono condizionare le imprese e le decisioni politiche. Optare per un minore consumo di carne è una delle soluzioni al problema dell'eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti.

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