Autore Laura Ruggeri :: 4 Novembre 2015

L'inquinamento da plastica negli oceani di tutto il mondo sta mettendo a rischio la vita di numerose specie di animali marini: cinque ne soffrono in modo particolare

5 specie di animali marini a rischio a causa dei rifiuti plastici

La plastica è per sempre: essa non è biodegradabile: le bottiglie, i sacchetti e altri oggetti di plastica, dopo l'uso, finiscono prevalentemente negli oceani, causando un inquinamento che in particolar modo sta mettendo in pericolo la vita di cinque animali. La plastica nei mari si sbriciola in moltissimi microscopici frammenti che rimarranno eternamente ospiti di un oceano che non li vorrebbe. Ogni anno vengono consumati 300 milioni di tonnellate di plastica nel mondo. Per farsi un'idea dei livelli di inquinamento, basta fare una passeggiata sulla riva del mare, per trovare qualsiasi tipo di oggetto plastico. La maggior parte dell'immondizia però è invisibile, poiché si deposita sul fondo degli oceani.

Ma quali sono le specie marine più colpite da questa piaga plastica?

La tartaruga di mare
Per loro il problema deriva dal fatto di scambiare per cibo commestibile i rifiuti di plastica in mare. Ingerendoli, non riescono a digerirli con gravi danni al loro apparato digerente, come ad esempio il blocco intestinale che le conduce alla morte.

Il leone marino e la foca
Queste specie si impigliano facilmente in reti da pesca, sacchetti o imballaggi di plastica. La stretta morsa, in cui si ritrovano e da cui cercano di liberarsi, provoca lesioni sul loro corpo. Queste possono portarli a morte per infezione.

L'albatros
Tra gli uccelli marini, l'albatros laysan è quello più duramente colpito. Questa specie mette in atto una tecnica di caccia alla preda che prevede l'utilizzo del becco per prendere pesci e calamari. Ma nella pesca, l'uccello può tirare su detriti plastici che poi ingerisce, con conseguenze anche gravi per i suoi organi interni.

I pesci
I detriti microscopici di plastica possono finire all'interno delle branchie dei pesci, organi che servono per la loro respirazione sott'acqua. L'animale ha grande difficoltà a liberarsene, con conseguenti problemi per la sua salute.

Le Balene
Questi animali scambiano i detriti di plastica per una fonte di cibo, così facendo raccolgono grandi quantità di rifiuti. Infatti, indagini autoptiche di balene spiaggiate hanno rivelato un aumento della plastica presente nei loro corpi.

Quello che è possibile fare è decidere di ridurre al minimo il consumo di plastica. Inoltre, è necessario non abbandonare mai i propri rifiuti in spiaggia.  

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