Autore Laura Ruggeri :: 10 Dicembre 2015

Dal summit Food Revolution, il dottor Michael Greger spiega che è possibile combattere le malattie croniche e al contempo salvare il pianeta attraverso una alimentazione priva di carne

Quando vivere bene aiuta il pianeta

Si possono ottenere due piccioni con una fava? In caso di salute ed eco-sostenibilità sì. Vivere bene contribuisce a salvaguardare il pianeta. Con un unico sforzo, ossia il vivere in maniera sana e semplice con una dieta senza carne, si possono ottenere due importanti risultati, da un lato si protegge la propria salute, dall'altro si tutela l'ambiente.

Dal summit è stato estratto un video in cui il dottor Michael Greger afferma che la principale causa di morte al giorno d'oggi sono le malattie croniche, determinate dalle nostre scelte alimentari. Si tratta di una strategia win-win, da cui natura e uomo escono entrambi vincitori. Ad esempio andare in bicicletta, invece che usare l'auto, permette di mantenersi in forma, risparmiare e di evitare l'inquinamento dell'aria. Allo stesso modo, seguire una dieta a basso impatto ambientale permette di guadagnare in salute e di mantenere più pulito l'ambiente. Infatti per produrre carne, pesce e uova vengono immesse nell'aria notevoli quantità di gas serra, che sono co-responsabili di numerose patologie croniche.

Il dottor Michael Greger continua facendo riferimento alla possibilità che in Europa si guidino solo auto elettriche. Questo ridurrebbe l'emissione in anidride carbonica in atmosfera di ben 174 milioni di tonnellate. Questa cifra è enorme, ma è ancora inferiore rispetto a quella che si avrebbe se si scegliesse una dieta priva di carne. In uno studio italiano, sono stati messi a confronto sei diversi regimi alimentari, per comprendere quale fosse quello a minore emissione: onnivora convenzionale, onnivora organica, vegetariana convenzionale, vegetariana organica, vegana convenzionale e vegana organica. È stata valutata l'incidenza di cancro nelle diverse persone che seguivano questo regime dietetico. Oltre a questo, per ogni dieta sono stati analizzati parametri che riguardavano l'inquinamento ambientale: i cambiamenti climatici, i livelli di carburanti fossili impiegati per la produzione, etc... Seguendo una dieta sana, l'inquinamento ambientale correlato decresce significativamente. Le diete organiche onnivore e vegetariane mostrano un impatto ambientale sovrapponibile. La migliore dieta registrata è stata quella vegana organica, che ha dato i più bassi risultati in termini di inquinamento ambientale.

Le manovre politiche per ridurre le emissioni di anidride carbonica sono costose. Il modo più economico per ridurre l'impatto sull'ambiente è quello di transitare a una dieta senza carne.  

Dottor Michael Greger, estratto dal summit Food Revolution

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