Autore Laura Ruggeri :: 11 Novembre 2015

Così come esistono etichette sui pacchetti di sigarette riguardo a possibili danni alla salute provocati dal fumo, potrebbe essere necessario avvertire il consumatore del rischio che corre acquistando carne lavorata?

La carne favorisce il cancro

Le carni lavorate sono da poco state dichiarate cancerogene dall'OMS, divenendo compagne di gruppo di altri agenti, come il fumo di sigaretta responsabile di patologie neoplastiche. La carne rossa trasformata è correlata a un maggiore rischio di sviluppare il cancro del colon e del retto.

Ci si chiede, dopo le recenti dichiarazioni dell'OMS, se non sia il caso di porre etichette informative sulle confezioni di carne rossa lavorata. Qualcuno suggerisce di apporle anche su quelle di carni rosse non lavorate, che comunque presentano anch'esse un margine di rischio non irrilevante. Avvertimenti come “nuoce gravemente alla salute” oppure “questo prodotto può causare cancro” o ancora “la pancetta uccide” renderebbero consapevole il consumatore dei rischi che corre consumando un determinato alimento.

Come era prevedibile, l'industria della carne si è mostrata reticente se non insofferente ai recenti comunicati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Meat Institute del Nord America le ha bollate come drammatiche e allarmistiche. Del resto era abbastanza prevedibile, in considerazione degli interessi economici in gioco: l’annuncio dell’OMS ha avuto l’effetto immediato di ridurre di una consistente quota percentuale gli acquisti di carni rosse e lavorate nella settimana successiva alla sua diffusione. L’intero comparto dell’industria zootecnica è in subbuglio e rischia anche la perdita di consistenti quote nel mercato dell’alimentazione e, di conseguenza, si trova a fronteggiare il rischio di una crisi irreversibile.

Indipendentemente dalle lamentanze del settore zootecnico, va notato però che questi avvisi, già presenti sui pacchetti di sigarette, sono serviti a ben poco nello scoraggiare le persone a fumare. L'industria del tabacco non è affatto stata stroncata dall'etichetta “il fumo causa cancro ai polmoni”. Alla stessa maniera, le etichette informative sulle confezioni dei salumi non avranno miglior fortuna. Nonostante ciò, per dovere di informazione e per rispetto del consumatore, forse andrebbero ugualmente messe.

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