Autore Laura Ruggeri :: 10 Dicembre 2015

Il veganesimo non è solo una tendenza modaiola, ma un regime alimentare cui riservare la giusta considerazione. Così, nei campus universitari americani si dedica maggiore spazio in mensa a pietanze vegan

Nei campus universitari statunitensi crescono del 63% le opzioni per vegani

L'associazione PETA2, gruppo per la difesa dei diritti degli animali attivo dal 2002, ha condotto un sondaggio per valutare lo spazio concesso nei menu dei campus universitari a pietanze vegan. È emerso in media un incremento del 63% dal 2013 a oggi di piatti privi di ingredienti di origine animale.

Per il sondaggio sono stati analizzati nel corso di quattro anni 1.400 college statunitensi e i loro relativi programmi alimentari a mensa. Si è scoperto così che è in corso un aumento dell'interesse delle istituzioni universitarie verso l'alimentazione vegana. Infatti, sono più che raddoppiate le pietanze a base di vegetali, opzioni scelte anche da chi non segue strettamente un regime alimentare vegano.

Questa tendenza conferma l'interesse degli studenti verso le tematiche animaliste ed ecologiste. Le ultime generazioni sono ben più consapevoli delle precedenti circa l'impatto ambientale che le nostre scelte alimentari hanno. C'è una maggiore consapevolezza, determinata anche da una maggiore disponibilità di fonti di informazione. Gli allevamenti degli animali sono responsabili di una grossa fetta di emissioni inquinanti nell'atmosfera. Oltre a questo, spesso le condizioni di vita degli animali nelle fattorie sono inaccettabili; questi a volte vivono ammassati in minuscole gabbie, di frequente imbottiti di farmaci per evitare infezioni e per crescere di più. Da più parti arriva il messaggio mangia meglio per proteggere il pianeta.

Sul sito dell'organizzazione è possibile visionare la graduatoria dei diversi college, con il livello di soddisfazione degli studenti

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