Autore Redazione :: 14 Dicembre 2015

Si tratta di alimenti (frutta e verdura) con particolari capacità di proteggerci dalle malattie. Ma non è ancora pronta una loro classificazione uniforme

Supercibi

Si fa ormai un gran parlare dei cosiddetti “supercibi”, che rappresenterebbero un passo successivo all’alimentazione controllata e ben bilanciata: questi alimenti sono dei prodotti il cui apporto nutritivo non si limita a fornire solamente vitamine e sali minerali (su cui si fonda una buona salute), ma sono in grado, quasi come agenti immunitari, di proteggerci dalle malattie e a preservare le condizioni generali e il corretto funzionamento di tutto il nostro organismo. Generalmente sono ricchi di antiossidanti e hanno notevoli proprietà anti-infiammatorie.

I supercibi sono, ovviamente, verdure e frutti, preferibilmente coltivati in modo organico, che si possono facilmente reperire in botteghe e negozi alimentari; ognuno di essi rivolge generalmente i propri benefici in modo specifico verso determinati apparati del nostro organismo e ci protegge da specifiche malattie, malanni o disturbi. Spesso, un modo originale, sano e gradevole per assumerli è attraverso “smoothie” o “green juice”, ossia centrifughe di frutti e verdure che, se sapientemente combinati fra loro, sanno diventare bibite colorate, saporite e fortemente energetiche.

Una prima macro-classificazione dei supercibi è quella delle verdure a foglia verde larga, generalmente capace di ridurre i rischi di malattie croniche e degenerazioni del sistema cardiovascolare. La loro azione contro il cancro è anche molto importante oltre che riconosciuta dalla Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Stiamo parlando di cavoli, bietole, spinaci, cicoria, lattuga: alimenti, inoltre, che arricchiscono di fibre la spesso lacunosa comune dieta dei Paesi occidentali che esagera in grano, cereali, soia e carni. Fondamentali sono anche i grassi naturali contenuti nella frutta secca o le proprietà antiossidanti di frutti di bosco, banane e avocado (questi ultimi potenti anti-infiammatori). Sono stati fatti numerosi studi sui nutrienti che farebbero di un cibo un supercibo, focalizzati, per esempio, su potassio, fibre, proteine, calcio, ferro, zinco e vitamine. Al momento, però, non è ancora possibile farne una classificazione uniforme.

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