Autore Laura Ruggeri :: 27 Dicembre 2015

La dieta vegana a volte è frutto di strane congetture di quanti non conoscono bene di cosa si tratti. Vediamone gli aspetti più rilevanti

Le congetture sulla dieta vegana, tra mito e realtà

L'ignoranza genera mostri, in tutti i campi e così avviene anche per la dieta vegana. Così fioccano i dubbi preoccupati di quanti non seguono questo regime alimentare: “Ma otterranno la giusta quantità di proteine dalle sole verdure?”; “come si fa a non morire di fame?”.

In realtà coloro che seguono una dieta a base di vegetali incorporano molti più nutrienti delle persone che invece non sono vegetariane. In particolare, ci riferiamo ai minerali e alle vitamine di cui frutta e verdura sono pieni. Ma le proteine? I vegetali sono in grado di fornire la giusta quantità di proteine necessaria, persino per gli sportivi, che hanno bisogno di un costante rifornimento di amminoacidi per ricostruire i loro muscoli affaticati dall'allenamento. Tra gli alimenti da prediligere in questo senso figurano i fagioli, l'avena, le noci e i semi.

Altra domanda preoccupata circa l'alimentazione del vegano è la seguente: “E il calcio?”. La credenza collettiva porta a pensare che esso sia contenuto unicamente nei latticini, ma in realtà non è così. Cavoli, broccoli e mandorle ne contengono buone quantità. Per quanto riguarda il ferro poi, questo si trova nelle verdure a foglia verde. Gli acidi grassi omega-3 infine non sono contenuti solo nel pesce, ma anche in alcuni vegetali come i semi di chia e di lino.

Ma la vera preoccupazione del vegano sta nelle fonti di vitamina B12, al pari di una persona che abitualmente nella sua dieta consuma molta carne ed ha bisogno di avere un'integrazione di fibre.

Questa vitamina può trovarsi nei funghi e nella spirulina, un'alga azzurra, ma la questione è controversa, poiché molti ormai concordano che trattasi di una sostanza analoga e perdipiù anche nociva. Ma la via più comoda è quella dell'assunzione di un supplemento di vitamina B12 o di alimenti rinforzati con la stessa. La carenza di B12 può riguardare ogni tipo di dieta, laddove è necessaria la contaminazione da batteri, spesso assente per il confezionamento industriale degli alimenti. Di solito gli onnivori introducono la vitamina attraverso gli animali che mangiano, la cui alimentazione negli allevamenti prevede l'integrazione proprio della famigerata vitamina, proprio a causa dei mangimi usati abitualmente, che ne sarebbero privi: se gli animali tornassero a mangiare liberi in natura questo problema di certo non ci sarebbe!

Una dieta a base di vegetali permette di proteggere l'organismo dalle malattie tipiche del mondo occidentale, quali cancro, infarto e obesità. Queste sono fondamentalmente legate a un regime alimentare sbagliato, basato su cibi raffinati, zuccheri e carni.  

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