Autore Laura Ruggeri :: 23 Dicembre 2015

Esiste una psicologia nascosta dietro il consumo di carne?

La psicologia dietro il consumo di carne

L'associazione fra psicologia e consumo di carne appare estrema, forzata. In realtà, il consumo di carne ha a che fare con la nostra psicologia sociale data dall'appartenenza a una determinata comunità. Mangiamo carne non perché serva realmente al nostro corpo o perché l'uomo naturalmente debba consumare carne, ma prevalentemente come esito di un condizionamento della cultura che permea la geografia dei luoghi in cui abitiamo.

Da qui nasce la distinzione tra animali domestici, quelli che non sono assolutamente visti come cibo, e quelli che invece sono allevati per farne pietanze. Il cibo è parte della propria cultura di appartenenza. Partendo dalla consapevolezza di questo presupposto, si può scegliere cosa mangiare. Ognuno decide cosa mettere sul piatto, ognuno alla propria maniera.

La psicologa Melanie Joy, professore di psicologia e sociologia presso l'Università di Boston, ha realizzato un video in cui accende la riflessione sul perché mangiamo pollo, ma non carne di cigno o sul perché beviamo latte di mucca, ma non latte di scrofa. La risposta alle sue domande è arrivata dopo anni di ricerca. Il motivo per cui si mangia carne non sta tanto nel bisogno o nel desiderio di consumarla, ma nel condizionamento culturale. La dottoressa conia il termine 'carnismo', per far riferimento al sistema di educazione che condiziona il mangiare determinati animali. Mai ci sogneremmo di addentare un cosciotto di barboncino, mentre non c'è problema ad arrostire una costina di maiale. In giro per il mondo si incontrano culture diverse dove alcuni animali si possono mangiare, mentre altri no. Il carnismo blocca la capacità di provare empatia verso animali, come i maiali appesi a testa in giù nelle macellerie.

Il discorso della psicologa si amplia anche ad altri aspetti della vita umana, dati per scontati, ma frutto di condizionamento culturale, come la dominazione maschile, o l'eterosessualità come norma. La consapevolezza dell'esistenza di questi meccanismi psicologici alla base di ciò che riteniamo 'normale' può fornirci la chiave per poter scegliere in maniera autonoma e critica.

La psicologia dietro il consumo di carne

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