Autore Redazione :: 31 Ottobre 2015

Non più solo antidoto naturale contro le patologie cardiache e il rischio diabete: la dieta mediterranea può ottimizzare il funzionamento del cervello

la dieta mediterranea

Secondo i risultati di alcune sperimentazioni della comunità scientifica in Spagna, l’integrazione della sana dieta mediterranea a base di vegetali con alimenti come olio extra vergine di oliva e un mix di frutta secca potrebbe essere associata con il funzionamento delle facoltà cognitive dell’essere umano. Lo studio, pubblicato su JAMA Internal Medicine, è stato condotto su alcuni anziani e avrebbe dimostrato una stretta correlazione tra le abitudini alimentari e facoltà cerebrali; il team di scienziati è all’opera sul progetto di ricerca al fine di riscontrare ulteriori conferme su questa ipotesi.

Per la precisione, il concetto di correlazione tra dieta e facoltà cerebrali non è poi così nuovo; la dieta mediterranea da tempo è riconosciuta come strumento per l’abbassamento del rischio di demenza poiché aiuta l’organismo a combattere lo stress ossidativo, cioè l’incapacità del corpo di liberarsi da solo delle tossine. La novità apportata da questa ricerca spagnola è stata quella di implementare la dieta con altri alimenti e hanno realizzato l’esperimento su 447 volontari cognitivamente sani e ad alto rischio cardiovascolare che erano iscritti in un particolare programma nutrizionale denominato Prevenzione con Dieta Mediterranea. A 155 di loro, oltre alla dieta mediterranea, è stato somministrato un litro di olio d’oliva per una settimana; ad altri 147 il supplemento consisteva di 30 grammi al giorno di noci, nocciole e mandorle; gli ultimi 145 hanno seguito strettamente una dieta povera di grassi.

Dopo circa 4 anni di test neuropsicologici, i risultati hanno dimostrato che l’integrazione della dieta mediterranea con olio d’oliva e frutta secca combatte efficacemente il declino cerebrale determinato dall’avanzamento dell’età biologica. Saranno necessarie ulteriori ricerche ma, fra i volontari, non sono stati riscontrati casi di demenza. In particolare, il gruppo di studio della “frutta secca” ha manifestato miglioramenti nelle funzioni mnemoniche, mentre quelle dell’olio d’oliva hanno perfezionato le loro prestazioni sul fronte dell'attenzione e delle funzioni esecutive.
 

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