Autore Laura Ruggeri :: 6 Ottobre 2015

Megan Kimble è riuscita a non mangiare alimenti trasformati per un intero anno: le ragioni e le conseguenze della sua scelta.

“Il mio anno senza alimenti trasformati”: l'esperienza di Megan Kimble

Una donna in America è riuscita a evitare gli alimenti trasformati per un intero anno. Perché lo ha fatto? Subito si potrebbe pensare a ragioni salutistiche, ma in realtà il suo scopo era ridurre l'impatto ambientale che la produzione dei cibi industriali comporta. In quest'anno, la donna ha compiuto una sorta di indagine su se stessa per valutare l'impatto del nuovo regime alimentare sul suo corpo, con particolare attenzione a registrare l'evolversi nel tempo del suo desiderio di cibo spazzatura, come caramelle e bibite zuccherate.

Dalla sua personale analisi, è emerso che ciò che viene insegnato dalle innumerevoli pubblicità sugli alimenti è l'importanza della semplicità e della velocità nella preparazione degli alimenti. È necessario e più importante mangiare facile e veloce che mangiare sano, questo sembrano dirci gli spot.

Alimentarsi in maniera corretta richiede tempo e pazienza, ma Megan voleva dimostrare che è possibile non morire di fame, consumando alimenti genuini.

Nell'arco di quest'anno la donna ha imparato a leggere le etichette, scoprendo che lo zucchero è inserito in qualunque prodotto, col duplice scopo di permettere una più lunga conservazione dell'alimento e donare maggiore sapidità.

Un'altra piacevole sensazione che la donna ha sperimentato è stata il senso di pienezza e sazietà: il nuovo regime alimentare non era stato concepito come una dieta dimagrante; la Kimble aveva, infatti, concesso a se stessa la libertà di mangiare tutto, ma il perdere peso è stata una piacevole e inaspettata conseguenza, rivela lei soddisfatta.

Al termine dell'anno, la donna ha continuato a seguire una dieta col 90% di alimenti non trasformati. Il suo desiderio di cibo spazzatura è quasi scomparso. Ad un primo sorso di una bevanda gassata, dopo l'intero periodo di assenza dalla sua tavola, ha dichiarato di avere percepito un forte sapore di sostanze chimiche artificiali, che non ha affatto gradito.

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