Autore Laura Ruggeri :: 3 Novembre 2015

Consumare carne suina o bovina è del tutto normale nel nostro Paese, mentre mangiare una costoletta di gattino o un cosciotto di cane susciterebbe la più grande indignazione. Perché?

Gatti e maiali: cosa determina quale si può mangiare?

Nei Paesi occidentali mangiare certi animali, come il maiale, la mucca o il pollo, è del tutto accettato, mentre per altri monterebbe immediatamente l'indignazione e lo sdegno. Perché si possono mangiare certi animali, mentre altri no? Quali sono le differenze tra le specie animali commestibili e quelle che non lo sono? Chi ha deciso cosa si può mangiare e cosa no?

Gli animali sono da sempre parte integrante della vita dell'uomo. Ne accompagnano l'esistenza, sono metafora delle più svariate caratteristiche umane, li ritroviamo nelle favole, alla televisione e nei nostri stessi sogni.

Ogni nazione ha le sue tradizioni alimentari. In alcuni Paesi, come la Cina ad esempio, mangiare la carne di cane è del tutto normale. In altri si mangiano gli insetti, in altri ancora i ratti o i gatti. In Italia sarebbe assurdo mangiare il cane o il gatto perché questi sono considerati animali domestici: non starebbe bene mettere il nostro Cocker sulla griglia per il barbecue della domenica. C'è un animale che anche nel nostro stesso Paese suscita amletici dilemmi morali: il coniglio. È un animale domestico o è un animale che è possibile mangiare?

Alla base della scelta di mangiare o meno un certo tipo di animale, c'è di certo una tradizione culinaria, una sorta di abitudine a considerare un animale in un modo mentre un altro in maniera differente.

Ma riflettendo più attentamente, ogni specie animale ha la sua dignità ed è pari alle altre. Non vi è un animale superiore. Effettivamente, negli allevamenti e nei macelli, la sofferenza degli animali è concreta e reale: gli animali soffrono tutti se maltrattati, sia il gatto che il cane, la pecora, il lupo, la mucca e anche il maiale. La decisione se continuare o meno a trovarli tra gli ingredienti dei nostri piatti è quindi solo una questione di cultura e di usi condivisi. Chi pensa che tutti gli animali hanno uguali diritti e nessuno merita di essere trasformato in una pietanza deve solo provare a proporre le proprie ragioni, lavorando assiduamente per cambiare la cultura di ogni Paese.

Tag: 

Facebook Comments Box