Autore Laura Ruggeri :: 18 Settembre 2015

La presenza di un’eccessiva quantità di zuccheri e grassi nella dieta rallenta il cervello, alterando le capacità cognitive della materia grigia

Capacità cognitive e dieta a elevato apporto di zucchero e grassi

Se nella vostra alimentazione vi è un’eccessiva presenza di zuccheri, a rischio non è soltanto il vostro girovita, la salute delle vostre arterie o del vostro metabolismo. Potrebbe risentirne anche il benessere del vostro cervello. Infatti il cattivo influsso di una dieta fatta di golosi gelati e ipercalorici bon bon si ripercuote anche nelle funzioni cognitive.

Uno studio condotto dall’Università dell’Oregon, pubblicato sulla rivista Neuroscience, ha dimostrato quanto la presenza di elevate quantità di zuccheri e di grassi nei vari pasti della giornata porti a una riduzione della flessibilità cognitiva, ossia della capacità del cervello di adattarsi a situazioni ambientali mutevoli. La causa di ciò risiederebbe in una primaria alterazione della flora batterica intestinale. Ciò porterebbe a ripercussioni anche nel funzionamento delle sinapsi cerebrali.

Per condurre la ricerca sono stati impiegati i topi da laboratorio. Questi sono stati nutriti per quattro settimane con diete diverse e poi sono stati sottoposti a svariati test di funzionalità cerebrale e motoria, come ad esempio quello del labirinto. Le cavie che avevano consumato pasti ricchi in carboidrati e grassi davano prestazioni fisiche e mentali inferiori rispetto ai topi a regime alimentare normale. Questi risultati dimostrano una riduzione della capacità di apprendimento, con deficit della memoria a lungo e a breve termine.

Come già detto, un’alimentazione ricca di grassi e carboidrati compromette primariamente la flora batterica intestinale. La domanda adesso sorge spontanea: come può un’alterazione della composizione in microrganismi del nostro intestino portare effetti sulle prestazioni della nostra materia grigia?

La risposta deriva dal fatto che i 100.000 miliardi di batteri che popolano il nostro tubo digerente producono sostanze che agiscono come neurotrasmettitori. Questi stimolano le terminazioni nervose sensoriali e il sistema immunitario, modificando diverse funzioni biologiche del nostro organismo. Tra queste sostanze, ricordiamo il GABA, la serotonina e la dopamina, ossia veri e propri neurotrasmettitori che, agendo a livello cerebrale, regolano anche l’umore. Su questa scia, alcuni disturbi psichiatrici, come la depressione e l’ansia, sono stati correlati ad alterazioni del tratto gastrointestinale.

Una dieta equilibrata è dunque quello che serve, per mantenere una mente scattante e serena in un fisico sano e bello. Prendetevi cura della vostra flora batterica, ricorrendo a un’alimentazione sana e varia con un moderato apporto di zuccheri e grassi.

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