Autore Redazione :: 14 Novembre 2015

Sono consigliati nella prevenzione di diverse malattie, tra cui anche il cancro. E surgelati costano meno e durano di più

cibo biologico

Qualche mese fa la Organic Trade Association ha pubblicato un proprio report secondo cui le vendite di cibi biologici registrate negli Stati Uniti nel 2014 sono schizzate in alto fino a raggiungere la vetta di circa 36 miliardi di dollari. Questo dato rappresenta un balzo verso l’alto dell’11% rispetto all’anno precedente; oggi, dunque, il volume d’affari del biologico rappresenta circa il 5% dell’intero mercato alimentare nordamericano. Questa espansione si accompagna con una sempre maggiore diversificazione dei prodotti proposti ai consumatori dai rivenditori. Per questi motivi si diffonde sempre più la necessità di saperne sempre di più sui prodotti che si oppongono in alternativa a quelli convenzionali.

È vero che la American Cancer Society ha dichiarato che non vi sono notizie secondo cui gli additivi contenuti dai cibi convenzionali potrebbero giocare un ruolo determinante nella contrazione di tumori, ma è anche vero che essi potrebbero aumentare il rischio di sviluppo della malattia agendo nell’organismo in un modo simile a quello di “bombe ormonali”. Sono inoltre numerosi gli studi che dimostrano che le diete a base di frutta e verdura abbassano il rischio di cancro, patologie cardiache, diabete, obesità e tanto altro ancora.
A grandi linee, la differenza fra cibi biologici e da agricoltura convenzionale riguardano l’utilizzo (o meno) di organismi geneticamente modificati, pesticidi proibiti, fertilizzanti sintetici, trattamento degli scarti e irradiazione.

Più in particolare, i produttori si conformano a standard di qualità per la salute degli animali, non adoperano antibiotici né ormoni della crescita, li alimentano con cibo biologico e consentono loro di circolare in libertà in spazi aperti. Le etichette possono essere diverse: “100% biologico” significa che il prodotto contiene esclusivamente ingredienti certificati come biologici e lo stesso vale per il processo produttivo; “biologico” significa che il prodotto non conterrà meno del 95% di ingredienti biologici; “con ingredienti biologici” significa che il prodotto non ne conterrà meno del 70%. Nonostante l’ostacolo dei costi alti, i prodotti biologici sono sempre più popolari, visti i benefici che procurano alla salute e all’ambiente. Acquistarli in piccoli negozietti è molto più divertente che imbattersi negli scaffali dei supermercati. Qualche consiglio? Variatene l’alimentazione il più possibile e non scartate l’ipotesi dei prodotti “bio” congelati: costano meno e possono essere conservati più a lungo.

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